Importante svolta giudiziaria per le società Gesan Com s.r.l. e Gesan Production s.r.l. nell’ambito dell’inchiesta sui fondi UE, che ha coinvolto diversi attori tra Università di Palermo e imprese. Il Tribunale del Riesame di Palermo, nella seduta dello scorso mercoledì 1 aprile 2026, ha confermato la libertà per l’Amministratore del Gruppo, Mauro Cudia, rigettando il ricorso presentato dalla Procura Europea (EPPO).
Il Collegio ha accolto in pieno le tesi della difesa, confermando quanto già stabilito dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP). La Procura Europea aveva infatti proposto appello contro il precedente provvedimento che negava l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di Cudia. Con la decisione odierna, il Tribunale ha messo un punto fermo sulla fase cautelare, ritenendo non sussistenti i presupposti per limitare la libertà dell’imprenditore.
Nel corso del procedimento, l’ufficio legale del Gruppo Gesan ha puntualmente smontato l’impianto accusatorio relativo alle esigenze cautelari. In particolare, la difesa ha evidenziato: l’insussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’Amministratore; e
l’assenza di pericoli attuali (quali l’inquinamento delle prove o la fuga) che potessero giustificare una misura restrittiva, elemento già evidenziato dal GIP in prima istanza.
L’Amministratore Mauro Cudia ha accolto con soddisfazione l’esito dell’udienza, definendolo un risultato fondamentale in una fase così delicata. Attraverso una nota congiunta firmata insieme all’Avv. Mariella Gulotta, Cudia ha ribadito la propria piena fiducia nell’operato della Magistratura. “La Difesa continuerà, con determinazione, a dimostrare la totale estraneità dell’Amministratore ai fatti contestati anche nel corso delle successive fasi del procedimento, così come a tutelare gli interessi delle società.” Il Gruppo Gesan prosegue dunque la propria attività, impegnandosi a difendere la propria onorabilità e il proprio operato nelle sedi opportune, fiducioso che il prosieguo del giudizio confermerà la correttezza della condotta aziendale.
Inchiesta Fondi UE e Università: il Tribunale del Riesame dà ragione a Gesan. Respinto l’appello della Procura Europea
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