Ha attivato un migliaio di schede telefoniche di una compagnia per la telefonia mobile, intestandole fittiziamente a persone straniere non residenti sul territorio nazionale. Le anomalie sono state riscontrate dagli agenti della Polizia di Stato, nell’ambito di una serie di specifici controlli di settore.
L’attività investigativa, sviluppata dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina, ha permesso di individuare le azioni messe in campo dall’uomo, un 47enne del Bangladesh, titolare di un internet point di via Gemmellaro.
Nella sua qualità di esercente autorizzato, il 47enne avrebbe proceduto alla registrazione e all’attivazione di molteplici sim card, utilizzando dati anagrafici di persone straniere estrapolati da fotocopie di passaporti, custodite all’interno del negozio. Ciò ha costituito una netta violazione della normativa vigente in materia di identificazione degli utenti per la stipula di contratti di telefonia mobile.
Tutte le schede sim non ancora attivate, i computer utilizzati per l’attività e le fotocopie dei passaporti trovate nel negozio sono state sequestrate dai poliziotti in modo da compiere tutti gli accertamenti del caso. Dalle verifiche è emerso che le schede telefoniche risultavano in uso a soggetti diversi rispetto agli intestatari. In questo modo, gli utilizzatori effettivi delle sim rimanevano del tutto sconosciuti, in violazione delle norme. Da questa attività, il 47enne avrebbe ricavato un considerevole guadagno, del tutto illecito, stimato in oltre 7.000 euro, per cui l’esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro.
A conclusione dei controlli, i poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il 47enne per il reato di falso e sostituzione di persona, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.






