Il clima politico a Palazzo Cavarretta si fa rovente. Con una nota ufficiale, il Circolo PD “Angela Bottari” rompe gli indugi e interviene frontalmente nel dibattito, che vede contrapposti l’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida e il Presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo.
Il Partito Democratico non usa giri di parole e punta il dito contro quella che definisce una “narrazione ambigua”. Al centro della critica c’è la figura di Alberto Mazzeo, attuale Presidente d’aula, ma con un passato recente da Assessore alle Finanze nella giunta Tranchida. Secondo il PD, Mazzeo starebbe tentando di rinnegare un percorso amministrativo di cui è stato protagonista e co-autore. “Delle due l’una,” incalza il Circolo Bottari, “se si ritiene conclusa l’esperienza amministrativa, si abbia il coraggio di trarne le conseguenze”. La richiesta è chiara: dimissioni dalla presidenza o presentazione di una mozione di sfiducia formale.
Uno dei passaggi più pesanti del comunicato riguarda il costo della politica locale. Il PD solleva una questione di opportunità etica, citando cifre precise: i circa 6 mila euro mensili di indennità per la Presidenza e i rimborsi per le commissioni consiliari, che sfiorano i 2.800 euro. Un richiamo al “surplus di responsabilità” necessario quando si occupano ruoli di garanzia remunerati con risorse pubbliche, specialmente in una fase in cui la città attende risposte urgenti su bilanci e servizi.
Il messaggio finale è un ultimatum politico: basta con la strategia del “logoramento continuo”. Per il PD, Trapani non può permettersi una paralisi amministrativa dettata da giochi di posizionamento. La sfida è lanciata: chi ha i numeri per sfiduciare Tranchida lo faccia alla luce del sole, assumendosi la responsabilità di interrompere il mandato davanti ai cittadini.
Trapani, il PD alza il tiro: “Sfiducia o responsabilità, il tempo dei tatticismi è finito”
Ti consigliamo





