Esiste una forma d’arte capace di racchiudere l’infinito in sole diciassette sillabe. È lo Haiku, il componimento poetico giapponese, che fa della brevità e dell’intensità il suo cuore pulsante. Nell’ambito dell’ambizioso progetto culturale “La Porte d’Oriente”, il Museo d’Arte Contemporanea San Rocco di Trapani, diretto da don Liborio Palmeri, si trasforma in un giardino Zen per un fine settimana dedicato alla contemplazione e alla scrittura.
Il primo appuntamento, previsto per sabato 18 aprile alle ore 18:00, s’intitola “Il ciliegio e il pennello”. Non si tratterà di una semplice lezione teorica, ma di un vero e proprio laboratorio di scrittura condotto dalla professoressa Cristina Banella, specialista riconosciuta nello studio e nella traduzione dello haiku.
I partecipanti saranno guidati alla scoperta delle regole ferree, che governano questa disciplina: la metrica 5-7-5, l’uso del kigo (il riferimento stagionale) e la ricerca del “momento haiku”, quell’istante di illuminazione in cui il poeta scompare per lasciare spazio alla natura.
Dalla pratica alla riflessione letteraria: domenica 19 aprile alle 18:30, il focus si sposterà sulla storia della letteratura. La giornalista Fabiola Palmeri de “Il Fatto Quotidiano” dialogherà con l’autrice Cristina Banella per presentare la raccolta “Haiku al Femminile”.
L’incontro esplorerà la produzione delle più rilevanti autrici del Novecento giapponese, figure che hanno saputo rinnovare una tradizione millenaria infondendovi nuove sfumature emotive e rivendicando uno spazio di espressione unico nel panorama mondiale.
INTERVISTA- Trapani. “Il Ciliegio e il Pennello”: un weekend per imparare l’arte dello Haiku al Museo San Rocco
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