L’ANCI Sicilia rompe il silenzio e presenta alla Camera la petizione n. 1185. Il presidente Paolo Amenta denuncia un’ingiustizia strutturale: ogni anno, 200 milioni di euro vengono sottratti ai Comuni siciliani a causa di criteri di riparto basati sulla “spesa storica” anziché sui bisogni reali.
Questa disparità si traduce in tagli drastici a servizi essenziali, welfare e manutenzione, colpendo direttamente il futuro dei cittadini. La richiesta di Amenta è netta: non aiuti straordinari, ma equità e dignità. La petizione esige il superamento di una discriminazione fiscale, che nega alla Sicilia le risorse necessarie per garantire i diritti fondamentali ai propri territori.
INTERVISTA- ANCI Sicilia, 200 milioni in meno ogni anno: la petizione del presidente Amenta per i diritti dei cittadini siciliani
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