Una giornata interamente dedicata al rafforzamento della sanità territoriale nel Calatino, tra programmazione condivisa e attivazione di nuovi servizi per i cittadini. Lunedì 27 aprile, nei Distretti sanitari di Caltagirone e Palagonia, si terranno, nell’arco della stessa giornata, la presentazione del Profilo di Salute e l’inaugurazione delle nuove Case della Comunità, nonché della sede del Distretto sanitario di Palagonia.
Il programma prevede:
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a Caltagirone, nella sede di Piazza Marconi 2, alle ore 10.00 la presentazione del Profilo di Salute e, alle ore 12.00, l’inaugurazione della Casa della Comunità;
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a Palagonia, nella sede di Piazza Municipio, alle ore 15.00 la presentazione del Profilo di Salute e, alle ore 16.00, l’inaugurazione dei nuovi locali del Distretto sanitario; alle ore 16.30, in via Sondrio 2, l’inaugurazione della Casa della Comunità.
Gli incontri vedranno la partecipazione della Direzione strategica dell’Asp di Catania, dei sindaci del territorio e dei direttori dei Distretti sanitari, in un momento di confronto operativo sui bisogni di salute della popolazione e sulle priorità di intervento. Alle inaugurazioni interverranno il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio; il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede; e il direttore amministrativo, Tamara Civello, insieme ai sindaci Fabio Roccuzzo (Caltagirone) e Salvatore Astuti (Palagonia) e ai primi cittadini dei Comuni dei due Distretti sanitari. Saranno inoltre presenti i direttori dei Distretti sanitari, Maria Rivoltato (Caltagirone) e Mariana Ragusa (Palagonia), i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, i direttori dei Dipartimenti e delle Unità Operative dell’Asp di Catania, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, le organizzazioni sindacali e il Comitato consultivo aziendale, le associazioni e gli attori del territorio, nonché i tecnici che hanno curato la progettazione e l’esecuzione degli interventi. La Casa della Comunità hub di Caltagirone, realizzata con fondi PNRR (3.760.978,17 euro), è stata oggetto di un completo intervento di riqualificazione, con riorganizzazione degli spazi e adeguamento degli impianti. L’intervento ha riguardato il rinnovamento funzionale dei locali interni e del prospetto esterno, con una nuova distribuzione degli ambienti finalizzata a migliorare l’accessibilità e la fruizione dei servizi, oltre all’ammodernamento degli impianti idrico, elettrico, di trattamento aria e climatizzazione e all’installazione di pannelli fotovoltaici per l’efficientamento energetico. La Casa della Comunità di Palagonia, situata in via Sondrio, è stata realizzata con fondi PNRR per un importo complessivo di 1.493.638,58 euro. L’intervento ha riguardato la riqualificazione interna, con adeguamento impiantistico, la riorganizzazione degli spazi e il rifacimento del prospetto esterno, in linea con gli standard strutturali e funzionali previsti per le strutture sanitarie territoriali. La nuova sede del Distretto di Palagonia, in Piazza Municipio, è stata realizzata con fondi ex Art. 20 della Legge 67/88 (per un totale di 850.000,00 euro). L’intervento ha riguardato la riqualificazione interna ed esterna, con adeguamento impiantistico, nonché la riorganizzazione degli spazi e il rifacimento del prospetto, in linea con gli standard previsti per le strutture sanitarie territoriali. Il coordinamento degli interventi è stato affidato ai RUP Antonio Montemagno (Casa della Comunità hub di Caltagirone) e Mario Favara (Casa della Comunità di Palagonia e sede del Distretto), professionisti dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone.
Ieri le inaugurazioni delle Case della Comunità di Catania San Giorgio-Librino e Misterbianco
Si sono svolte ieri, le inaugurazioni delle Case della Comunità di San Giorgio-Librino e di Misterbianco. Presenti per l’occasione insieme ai vertici aziendali, il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, con la Giunta municipale, e il presidente del Consiglio comunale, Lorenzo Ceglie; Ninni Decembrino, consulente per la Salute e i Servizi sociali della Città Metropolitana, in rappresentanza del sindaco Enrico Trantino; il presidente del VI Municipio del Comune di Catania Francesco Valenti; il direttore del Distretto sanitario di Catania Pietro Mazzeo, con la responsabile della struttura di San Giorgio-Librino Rossella Mollica e i dirigenti medici Melissa Gullotta e Stefania Gulino; il capitano Beatrice Casamassa, comandante della Compagnia Carabinieri Fontanarossa; il sottotenente Cosimo Cataldi, comandante della Stazione Carabinieri di Misterbianco; i direttori delle Unità Operative sanitarie e amministrative aziendali coinvolte nella realizzazione degli interventi; i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali; i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e del Comitato consultivo aziendale; i rappresentanti delle associazioni e gli attori del territorio; i tecnici che hanno seguito la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Intervenuti inoltre, a Catania, gli alunni dell’Istituto comprensivo “V. Brancati”, accompagnati dalla docente Giuseppa Nicolosi, insieme al baby sindaco Carol Barcellona. La benedizione dei locali è stata impartita da don Vincenzo Branchina, vicario generale dell’Arcidiocesi di Catania, che ha portato i saluti dell’arcivescovo, mons. Luigi Renna, insieme a don Dario Sangiorgio, parroco della Parrocchia B.M.V. del Carmelo-S.M. Goretti (San Giorgio-Librino), e a don Nino Vitanza, parroco della Chiesa Madre di Misterbianco.
Il punto dei vertici aziendali e delle istituzioni
Nel corso delle inaugurazioni, il direttore generale Laganga Senzio ha evidenziato come le Case della Comunità rappresentino «uno snodo centrale del nuovo modello di assistenza territoriale, orientato alla presa in carico globale della persona, con particolare attenzione ai pazienti cronici e fragili», sottolineando il valore dell’integrazione tra professionisti sanitari e servizi sociali e il ruolo delle strutture nella rete distrettuale per intercettare precocemente i bisogni di salute e garantire risposte appropriate. Il direttore generale ha inoltre richiamato l’attivazione, nelle due strutture, di un modello innovativo di primo intervento territoriale finalizzato alla gestione dei casi a bassa complessità e all’orientamento dei pazienti, contribuendo a ridurre il ricorso improprio ai Pronto Soccorso e a migliorare l’appropriatezza dei percorsi di cura. Il direttore generale ha inoltre richiamato l’attivazione, nelle due strutture, «di un modello innovativo di primo intervento territoriale, finalizzato alla gestione dei casi a bassa complessità e all’orientamento dei pazienti, contribuendo a ridurre il ricorso improprio ai Pronto Soccorso e a migliorare l’appropriatezza dei percorsi di cura». Il direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede ha evidenziato come le Case della Comunità rappresentino «un punto di integrazione operativa tra assistenza sanitaria e sociale», sottolineando «il ruolo delle équipe multiprofessionali nella gestione dei percorsi di cura e nella presa in carico dei pazienti, in particolare cronici e fragili, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e appropriatezza delle prestazioni sul territorio». Il sindaco Marco Corsaro ha espresso apprezzamento per l’attivazione della struttura, sottolineando come essa rappresenti «un’inversione di tendenza per la città», con il ripristino e il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio, frutto di un percorso condiviso con la governance sanitaria e di un rinnovato impegno delle istituzioni a favore del diritto alla salute della comunità.
Gli interventi eseguiti e il potenziamento dei servizi
La Casa della Comunità hub di San Giorgio-Librino (Stradale San Giorgio, 103/105), realizzata con fondi PNRR per un importo di 1.115.050,00 euro, è stata interessata da un intervento complessivo di riqualificazione, con riorganizzazione funzionale degli spazi e adeguamento degli impianti tecnologici. La Casa della Comunità spoke di Misterbianco (via Galileo Galilei 63/65) è stata realizzata con fondi PNRR e Art. 20 della Legge 67/88, per un investimento complessivo di 3.275.751,00 euro. L’intervento ha riguardato la riqualificazione interna ed esterna dell’immobile, con adeguamento impiantistico, sismico e dei sistemi di sicurezza, in linea con gli standard previsti per le strutture sanitarie territoriali. Nella nuova sede è stato inoltre riattivato il Consultorio familiare di Misterbianco, con la presenza dell’équipe dedicata e sotto il coordinamento dell’UOC Coordinamento territoriale materno-infantile, guidata da Luana Coco. I lavori sono stati coordinati dal RUP Enzo Sgro, nell’ambito dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone. Alla piena operatività delle strutture hanno contribuito le Unità Operative sanitarie, amministrative e tecniche aziendali. L’UOC Provveditorato, diretta da Pietro Galatà, ha curato l’acquisizione delle attrezzature sanitarie – tra cui elettrocardiografi, ecografi e dermatoscopi – e degli arredi, nonché l’attivazione dei servizi di supporto. Alla struttura è stata inoltre garantita l’infrastruttura tecnologica e informativa necessaria al funzionamento delle attività.





