lunedì 27 Aprile 2026

Il Libero Consorzio di Trapani corre in bicicletta: la “Via del Sale” tra le 15 migliori mete cicloturistiche d’Italia

Il territorio trapanese si conferma protagonista del turismo sostenibile su scala nazionale. La strategia turistica del Libero Consorzio Comunale di Trapani ha incassato un importante riconoscimento durante la recente Fiera del Cicloturismo di Padova, svoltasi dal 27 al 29 marzo, dove l’itinerario della “Via del Sale” è stato ufficialmente inserito tra le 15 mete consigliate in Italia per un weekend lungo all’insegna della natura e del pedale.
La “Via del Sale”, che si snoda lungo la fascia costiera collegando Trapani a Marsala, è stata selezionata (posizionandosi alla 12esima scheda del portale della Fiera) come destinazione ideale per la Festa del Primo Maggio. Il percorso attraversa uno scenario unico, caratterizzato dalle riserve naturali e dalle saline, offrendo ai visitatori un’esperienza di turismo responsabile che unisce sport, storia e paesaggi mozzafiato.
«Gli Uffici mi hanno comunicato che la nostra proposta è stata premiata», ha dichiarato il Presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci. “È un risultato che premia non solo la bellezza dei nostri luoghi, ma anche la capacità amministrativa dell’Ente nel saper utilizzare e sviluppare le risorse europee destinate a questo settore”.
Non solo saline. La delegazione trapanese presente a Padova ha messo in vetrina un intero ecosistema di percorsi ciclabili che punta a coprire l’intera provincia: il collegamento tra il capoluogo e San Vito Lo Capo; il tratto costiero tra Marsala e Mazara del Vallo; l’itinerario panoramico da Erice a Scopello; e i percorsi suggestivi delle *Isole Egadi* e di Pantelleria.
Per il Presidente Quinci, il successo di Padova non è un punto di arrivo, ma la conferma di una linea di governo precisa. Il turismo, secondo la visione del Libero Consorzio, non può più essere lasciato all’improvvisazione. “Il turismo è materia complessa che va affrontata con metodo scientifico e idee chiare”, ha sottolineato Quinci. “Il turismo esperienziale non è un semplice complemento, ma deve diventare un marchio solido e duraturo della nostra offerta. Dobbiamo armonizzare queste eccellenze per dare al territorio un’identità forte e immediatamente riconoscibile sui mercati internazionali”. La sfida ora è consolidare questa rete, trasformando la provincia di Trapani in un hub di riferimento per i cicloturisti di tutta Europa, puntando sulla destagionalizzazione e su un’accoglienza che metta al centro il rispetto per l’ambiente e l’identità locale.

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