Una svolta decisiva sul fronte del sostegno economico e sociale alle vittime di violenza. La norma che autorizza la Regione Siciliana ad assegnare un posto di lavoro alle donne sopravvissute a tentativi di femminicidio e agli orfani delle vittime non ha più una scadenza temporale. Grazie a un emendamento approvato ieri all’Assemblea Regionale Siciliana, la misura diventa permanente, consentendo così la riapertura dei termini per la presentazione delle domande proprio nel momento in cui l’amministrazione ha iniziato ad assumere i primi richiedenti. Il provvedimento originario, votato nel 2024, era nato come norma transitoria in attesa di una regolamentazione nazionale e prevedeva come data di scadenza il 31 dicembre 2025. Da quel momento in poi, l’efficacia della legge era decaduta e gli uffici regionali non avevano più potuto accogliere le nuove istanze. La svolta è arrivata ieri con il voto d’aula che ha approvato un emendamento a firma della deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, finalizzato proprio all’eliminazione di quel termine temporale.
Con la stabilizzazione della norma, l’obbligo di assunzione per le vittime e gli orfani si consolida a tempo indeterminato all’interno di tutto il perimetro della pubblica amministrazione dell’isola. Le tutele e l’inserimento lavorativo riguarderanno infatti l’amministrazione regionale, gli enti locali, le aziende sanitarie e tutti gli enti collegati.






