lunedì 1 Giugno 2026

Dopo elezioni a Marsala. Agricoltura fuori dall’agenda politica: l’affondo dei “Guardiani del Territorio”

All’indomani delle elezioni che hanno sancito la vittoria di Andreana Patti come primo cittadino di Marsala, l’associazione “I Guardiani del Territorio” interviene con una riflessione amara sull’esito della recente competizione elettorale. Pur porgendo i propri auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco, l’associazione solleva una critica netta verso una campagna che ha ignorato quello che dovrebbe essere il pilastro portante della città: l’agricoltura.
Secondo i Guardiani, il fatto che un territorio profondamente legato alla terra e alla produzione vitivinicola abbia relegato il comparto agricolo ai margini del dibattito pubblico rappresenta una grave lacuna politica. Nonostante l’associazione avesse tentato di promuovere un confronto diretto tra i quattro candidati a Sindaco su temi cruciali come la crisi idrica, le infrastrutture rurali e la valorizzazione delle produzioni locali, tale incontro non si è mai tenuto. Uniche note di merito in questo senso vanno alla stessa Andreana Patti e a Leonardo Curatolo, i quali hanno dimostrato sensibilità rispondendo per iscritto ai quesiti posti dall’associazione.
L’analisi politica dei Guardiani si sofferma poi sul fallimento delle strategie adottate dai principali schieramenti. Il centrodestra, pur avendo puntato su profili di primo piano del mondo agricolo, tra cui esperti del settore e tecnici di alto livello, non ha ottenuto il riscontro sperato dagli elettori. Di contro, l’associazione accusa il Partito Democratico di aver sprecato un’occasione storica: la presenza in campo di due candidati espressione diretta del mondo vitivinicolo, anziché dare forza al settore, si è rivelata controproducente, portando i due a frammentare il consenso reciproco e a bruciare una concreta opportunità di rappresentanza politica.
A chiudere l’analisi è un riferimento quasi provocatorio al risultato ottenuto dall’attuale assessore comunale con delega all’agricoltura. Con 1.866 preferenze personali, capaci di superare il consenso di ben otto liste, l’assessore ha ottenuto un successo elettorale che, secondo l’associazione, appare un paradosso rispetto a un mandato caratterizzato da una sostanziale assenza di iniziative concrete e riconoscibili a favore del comparto.
Guardando al futuro, i Guardiani del Territorio lanciano un appello chiaro alla nuova Amministrazione: è necessaria una scelta coraggiosa che passi attraverso l’istituzione di un vero Assessorato all’Agricoltura. L’auspicio è che il nuovo governo cittadino abbandoni la retorica per dedicarsi a una programmazione seria, fatta di progettualità e di un’interlocuzione costante con il territorio, elementi considerati non più opzionali ma una necessità urgente per il rilancio economico e identitario di Marsala. L’associazione conclude offrendo la propria disponibilità a collaborare, con l’obiettivo di restituire centralità a un settore che non può più permettersi di restare invisibile.

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