Le recenti e frequenti interruzioni nell’erogazione idrica a Marsala hanno riaperto il dibattito sulle opportunità di finanziamento mancate per il rinnovo delle condotte. Il Presidente dell’ATI (Ambito Territoriale Idrico) di Trapani, Francesco Gruppuso, sindaco di Calatafimi-SEgesta, ha spiegato che la situazione infrastrutturale va analizzata alla luce del percorso di regolarizzazione amministrativa del suo ente, chiarendo le complesse dinamiche che hanno condizionato gli investimenti negli ultimi anni nei comuni del trapanese.
Al momento dell’insediamento della sua nuova governance nel giugno 2023, l’ATI risultava sprovvista di un Piano d’ambito approvato, di una forma di gestione definita e di un soggetto gestore individuato. Tali carenze hanno impedito all’ATI TP di ottenere la cosiddetta “condizione abilitante”, requisito fondamentale richiesto dalla legge per poter accedere ai finanziamenti PNRR del periodo. Tale situazione ha impedito in pratica la presentazione di progetti da parte dei vari Comuni, tra cui Marsala, dato che non avevano la legittimità a farlo direttamente, ma potevano farlo esclusivamente tramite l’ATI, che purtroppo non aveva i requisiti necessari in quel momento.
Nonostante le criticità pregresse, l’ATI è intervenuta su diversi fronti per superare l’impasse. L’ente ha recentemente completato l’iter per la procedura VIA/VAS ed è in attesa dell’ultimo documento formale per convocare l’assemblea. L’obiettivo dichiarato è quello di chiudere il commissariamento nazionale, attualmente affidato a Invitalia, per restituire all’ATI la capacità di gestire in autonomia le gare e la programmazione degli investimenti.
E’ pur vero che il Comune di Marsala, essendo ente gestore del sistema idrico, potrebbe chiedere dei finanziamenti direttamente ad INVITALIA, però a condizione di una compartecipazione della spesa di almeno il 10%. E proprio oggi è scaduto un bando.



