La sicurezza nei luoghi di lavoro e la lotta al caporalato tornano al centro dell’agenda istituzionale della provincia di Trapani. Lo scorso 9 giugno, il Prefetto Daniela Lupo ha presieduto una riunione dell’Osservatorio provinciale permanente, chiamando a raccolta forze dell’ordine, enti di controllo (INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, ASP), amministrazioni locali e rappresentanze sindacali e datoriali.
L’incontro, tenutosi in un clima di forte cooperazione, è servito a fare il punto su un fenomeno, quello delle irregolarità lavorative, che resta preoccupante, specialmente nel settore agricolo, recentemente balzato agli onori della cronaca per le vicende legate ad alcuni braccianti nel comune di Marsala.
I dati presentati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri per l’anno 2025 parlano chiaro: su 32 aziende controllate, ben 15 sono risultate irregolari (quasi il 50%). Complessivamente, su 143 lavoratori verificati, 29 presentavano posizioni irregolari, tra cui 25 lavoratori “in nero” e 4 clandestini. Una piaga che è costata alle aziende sanzioni pecuniarie e ammende per un totale di oltre mezzo milione di euro. I settori più colpiti restano quelli tradizionali: dall’allevamento ovino e caprino alla coltivazione di uva e frutti oleosi.
Oltre all’attività repressiva, l’Osservatorio punta con decisione sulla prevenzione. L’ASP di Trapani, che ha segnalato numerose carenze nella formazione dei lavoratori durante i propri sopralluoghi, rilancerà l’iniziativa del *”Camper per la promozione della sicurezza”*. L’obiettivo è portare l’assistenza direttamente nei territori (da Campobello di Mazara a Marsala, da Castelvetrano ad Alcamo), fornendo consulenza a datori di lavoro e RSPP, e distribuendo materiale informativo multilingue per abbattere le barriere linguistiche e proteggere anche i lavoratori migranti e stagionali.
Parallelamente, la strategia prevede una capillare campagna di sensibilizzazione tramite manifesti e locandine nei luoghi di aggregazione. Un’attenzione particolare sarà riservata ai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), dove si terranno incontri per informare i migranti sui propri diritti e doveri.
Tra le novità emerse, l’INPS si è impegnata a rilanciare la Rete del lavoro agricolo di qualità, con un tavolo tecnico in programma entro fine giugno per contrastare il caporalato e studiare soluzioni concrete — anche in termini di mobilità — per raggiungere i campi in sicurezza.
Il Prefetto Lupo ha inoltre aperto a nuove prospettive educative: su input dei sindacati e dell’Ebat, verranno promossi progetti di sensibilizzazione negli istituti scolastici superiori, da presentare entro settembre, per diffondere la cultura della sicurezza tra i futuri lavoratori.
Infine, per facilitare il lavoro dei tanti stranieri impiegati nel comparto, si punterà sulla formazione del personale degli sportelli pubblici e sulla promozione della geolocalizzazione dei posti di lavoro, con indicazioni fornite in diverse lingue. L’obiettivo, condiviso dall’intero tavolo, è chiaro: trasformare la prevenzione in un diritto accessibile, eliminando le disuguaglianze e garantendo una competizione leale alle aziende che operano nel rispetto delle regole.




