Svolta storica per la gestione dell’acqua nel Trapanese. L’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) ha approvato all’unanimità il nuovo Piano d’Ambito e ha affidato a Invitalia il mandato per avviare la gara a doppio oggetto. Nascerà così una società mista pubblico-privata in cui i sindaci manterranno il rigido controllo della risorsa, mentre il partner privato garantirà investimenti e competenze industriali.
Il via libera supera anni di frammentazione e il precedente commissariamento regionale. Grazie alla riorganizzazione della governance guidata dal Presidente Francesco Gruppuso e dal Direttore Generale Pierluigi Carugno, è stato risolto anche il blocco storico delle banche dati dei comuni ex EAS, permettendo di mappare l’intera rete del territorio.
La riforma introduce la tariffa unica provinciale, che garantirà bollette uniformi e allineate alla media nazionale per tutti i 25 Comuni, ponendo fine a disparità storiche. Al contempo, lo schema regolatorio approvato tutela le casse locali, evitando che i costi della gestione transitoria gravino sui bilanci comunali.
Sul fronte infrastrutturale, il Piano mette in sicurezza i fondi PNRR e sblocca oltre 806 milioni di euro di investimenti per il potenziamento delle reti, la digitalizzazione e il contrasto alla dispersione idrica, a partire dal rifacimento della condotta Bresciana. Inoltre, la sinergia con la Cabina di Regia regionale e Siciliacque ha già permesso di recuperare 290 litri al secondo e di avviare l’iter per il nuovo dissalatore mobile di Trapani, riducendo la dipendenza dall’invaso Garcia.
“La fase della paralisi è finita”, ha dichiarato il Presidente Francesco Gruppuso, sottolineando come questo traguardo offra al territorio un servizio moderno ed equo, salvaguardando i bilanci dei Comuni grazie alla compattezza dei sindaci e al supporto strategico di Invitalia.





