Un vero e proprio potenziale pericolo pubblico in movimento sulla tangenziale di Catania è stato sventato dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura etnea, che hanno intercettato e sequestrato un carico di ben una tonnellata di materiale pirotecnico trasportato a bordo di un furgone senza alcuna misura di sicurezza. L’operazione, condotta congiuntamente dagli agenti della Squadra Volanti e del Nucleo Artificieri, è scattata nei pressi dell’uscita Paesi Etnei, dove i poliziotti hanno intimato l’alt al conducente di un mezzo a noleggio, guidato da un trentaseienne originario di Siracusa, per procedere a un controllo approfondito e alla successiva perquisizione del veicolo.
Una volta aperti i portelloni, gli agenti si sono trovati di fronte a duecentoquaranta prodotti pirotecnici che viaggiavano ammassati e senza la minima precauzione, mettendo a serio rischio non soltanto l’incolumità dello stesso guidatore, ma anche quella di tutti gli altri automobilisti in transito in quel momento lungo l’arteria stradale. Alle domande dei poliziotti, l’uomo non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che attestasse il regolare acquisto della merce esplodente, né ha saputo fornire elementi utili a ricostruire la filiera legale di approvvigionamento, maneggio e detenzione dei manufatti.
Tutto il materiale è stato immediatamente messo in sicurezza dagli specialisti del Nucleo Artificieri e successivamente affidato a una ditta specializzata, che si occuperà del deposito in condizioni di massima sicurezza in attesa che venga disposta la successiva distruzione del carico. Per il conducente siracusano è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria con le ipotesi di reato di ricettazione e detenzione abusiva di materiale esplodente, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale condanna definitiva.






