Un omaggio alle donne che hanno fatto della scena un luogo di lotta, verità e consapevolezza. Giovedì 2 luglio, alle ore 19:00, lo spazio artistico teatrale degli Opifici Bianchi di Marsala ospiterà il concerto-spettacolo “Vucchi i l’arma” (Bocche dell’anima), scritto e interpretato dall’artista Ester Pantano. L’evento si inserisce all’interno della rassegna “Malìa e InCanto”, promossa dall’Officina artistica Carpe Diem con la direzione artistica firmata da Luana Rondinelli e Gregorio Caimi. Per l’edizione 2026, il cartellone segue il filo conduttore “Femminile, plurale”, un leitmotiv in cui lo spettacolo della Pantano si inserisce alla perfezione.
Il progetto promette di essere un vero e proprio rito sonoro e narrativo. Attraverso un incipit definito dagli organizzatori feroce e visionario, la parola si fa ritmo, denuncia e memoria, aprendo un varco sottile tra la dimensione della fiaba e quella della realtà. Al centro del racconto c’è la condizione delle donne-artiste nel corso del tempo, sospese tra esclusione, razzismo, ma anche dotate di una straordinaria capacità di resistenza e rivoluzione. Sul palco, la voce della protagonista si farà maschera, confessione e grido, evocando figure iconiche che hanno trasformato la propria arte in un atto di libertà e in un sentiero tracciato per le generazioni future, come Nina Simone, Eartha Kitt, Billie Holiday, Rosa Parks e Chavela Vargas.
Gli organizzatori spiegano che si tratta di un coro di voci che non si piegano, capaci di rompere i muri dei pregiudizi e dell’indifferenza, nate per cantare non con l’obiettivo di compiacere, ma con quello di cambiare. Ad accompagnare Ester Pantano in questo viaggio emotivo che attraversa generi, epoche e battaglie ci saranno il sassofonista Giovanni Balistreri e il tastierista Vincenzo Pipitone. Si preannuncia così un’esperienza intensa, profonda e necessaria, che trasformerà la serata in un momento di forte condivisione culturale e civile.






