lunedì 29 Giugno 2026

Allerta afa in Sicilia: la Regione attiva il massimo livello di attenzione sanitaria e vara il piano di prevenzione permanente

Di fronte all’intensificarsi delle ondate di calore estive, considerate ormai una delle principali e più rischiose conseguenze dei cambiamenti climatici globali, la Regione Siciliana stringe i tempi sulla prevenzione. Il Dipartimento per le Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato della Salute ha emanato una raccomandazione contingibile e urgente per contrastare gli effetti del caldo torrido e tutelare la popolazione, a partire dai soggetti più fragili.Il provvedimento, firmato dal Dirigente Generale del DASOE Giacomo Scalzo e dall’Assessore alla Salute Marcello Caruso, dispone l’attivazione immediata del livello di massima attenzione sanitaria su tutto il territorio regionale ogni qualvolta i bollettini del Ministero della Salute segnaleranno condizioni di rischio elevato o molto elevato, ovvero i giorni da bollino arancione e rosso. La direttiva è indirizzata ai Sindaci, alla Protezione Civile, ai Direttori delle Aziende Sanitarie, alle associazioni delle strutture private e agli Ordini professionali di Medici e Farmacisti, oltre a Federfarma. L’obiettivo dichiarato è attuare una strategia di prevenzione primaria ex ante, capace cioè di anticipare il rischio clinico e sociale prima che l’emergenza si manifesti, riducendo l’impatto su mortalità, ricoveri e accessi ai Pronto Soccorso. L’assessore Marcello Caruso ha evidenziato come l’aumento delle temperature richieda un intervento di prevenzione urgente e coordinato tra istituzioni, sistema sanitario e amministrazioni comunali a tutela della salute dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. In assessorato si monitora costantemente l’evoluzione delle condizioni climatiche e, nel caso in cui la situazione dovesse prolungarsi o peggiorare, si valuterà il rafforzamento delle misure adottate.

Nello specifico, le Aziende Sanitarie Provinciali sono chiamate a rendere immediatamente operativi i propri Piani Operativi Caldo. Tra le attività obbligatorie figurano il potenziamento dell’assistenza domiciliare e della continuità assistenziale, la sorveglianza attiva e il monitoraggio dei soggetti fragili o maggiormente esposti, il controllo giornaliero degli accessi ai Pronto Soccorso e un costante raccordo strategico con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta. Al contempo, tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate dovranno vigilare sulla corretta idratazione degli assistiti, verificare la climatizzazione degli ambienti e applicare rigidi protocolli clinici per la gestione dei colpi di calore e della disidratazione. Un ruolo altrettanto cruciale viene affidato alle amministrazioni locali. I Sindaci dell’Isola dovranno infatti adottare ogni misura organizzativa necessaria per individuare e predisporre locali pubblici climatizzati idonei ad accogliere la popolazione nelle ore più calde, garantire assistenza mirata alle persone sole o non autosufficienti, assicurare la disponibilità di acqua potabile durante lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e attivare tempestivamente il volontariato e il sistema comunale di Protezione Civile. La nota dell’assessorato si rivolge anche direttamente ai siciliani, invitandoli ad adottare comportamenti prudenti e consapevoli per autoproteggersi. Viene espressamente raccomandato di evitare l’esposizione al sole e le uscite nelle ore più calde della giornata, bere acqua frequentemente escludendo tassativamente le bevande alcoliche, limitare l’attività fisica intensa, mantenere gli ambienti domestici e lavorativi adeguatamente ventilati o climatizzati, e infine prestare massima cura e attenzione alle condizioni di bambini, anziani e malati cronici. La vera novità strutturale del provvedimento guarda oltre l’emergenza contingente. La Regione Siciliana recepisce infatti il paradigma scientifico One Health, che considera la salute umana, l’ambiente, il clima e l’organizzazione sociale come fattori strettamente interconnessi. Nasce così il Piano Regionale Permanente di Prevenzione degli effetti delle ondate di calore, un tavolo di coordinamento stabile che coinvolgerà l’intero sistema sociosanitario e istituzionale, insieme al terzo settore. Questo strumento lavorerà tutto l’anno per mappare preventivamente le vulnerabilità della popolazione, sviluppare sistemi di allerta precoce, promuovere l’educazione sanitaria e aggiornare annualmente i protocolli d’intervento sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.

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