La macchina organizzativa della Regione Siciliana è a pieno regime per la visita pastorale di Papa Leone XIV, atteso a Lampedusa il prossimo 4 luglio. Il governo guidato da Renato Schifani ha messo in campo un pacchetto di finanziamenti da 3,4 milioni di euro destinato sia alla realizzazione di opere infrastrutturali strategiche per l’isola, sia alla copertura degli alti standard di sicurezza e assistenza necessari per l’evento.
Il presidente Schifani, che accoglierà il Pontefice direttamente all’aeroporto insieme alle massime autorità, ha dichiarato che questa visita rappresenta il più alto riconoscimento per la comunità di Lampedusa e per l’intera Sicilia, premiando l’attenzione autentica e sincera mostrata verso le migliaia di migranti giunti sulle coste. Il governatore ha sottolineato come la giunta abbia mobilitato ogni risorsa necessaria per far sì che l’isola sia all’altezza di questo appuntamento globale, offrendo al contempo un segnale concreto di attenzione a un territorio che funge da avamposto d’Italia nel Mediterraneo.
I fondi stanziati toccano diversi punti nevralgici del territorio pelagico attraverso il coordinamento dei vari assessorati. La parte più consistente delle risorse, pari a 1,3 milioni di euro erogati dall’assessorato delle Infrastrutture, è servita al rifacimento totale delle strade incluse nel percorso papale, i cui lavori sono già stati ultimati dal Genio civile di Agrigento. Altri 768 mila euro sono stati impiegati per la sistemazione del Molo Favaloro e dell’approdo di Cala Pisana tramite interventi di somma urgenza, resisi necessari dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry lo scorso inverno. Importante anche il contributo di 760 mila euro destinato al Comune di Lampedusa e Linosa per ricostruire il campanile della Chiesa Madre, la parrocchia di San Gerlando, che era stato demolito per motivi di sicurezza alla fine degli anni Ottanta e mai più riedificato. Le spese di produzione, accoglienza e allestimento della Messa sono state invece coperte da un’azione congiunta degli assessorati al Turismo, al Territorio e della Presidenza della Regione, per un totale di 225 mila euro.
Notevole è anche lo sforzo logistico profuso dal dipartimento regionale della Protezione Civile, che ha impegnato complessivamente 320 mila euro per garantire il supporto sanitario e di sicurezza. Tra il 30 giugno e il 2 luglio sono partite due colonne mobili per portare sull’isola circa 250 volontari e 70 mezzi, che utilizzeranno come campi base la nave Sansovino della Siremar-Caronte&Tourist e la nave San Giusto della Marina Militare. Queste risorse hanno permesso il noleggio di bagni chimici e nebulizzatori d’acqua, il trasferimento di circa 4 mila transenne e la totale copertura di vitto e alloggio per tutti gli operatori e i sanitari giunti in supporto. Alla celebrazione eucaristica, in rappresentanza della giunta regionale, siederanno anche gli assessori Elvira Amata, Alessandro Aricò e Giusi Savarino.
Per le Pelagie si tratta della seconda visita di un Pontefice nella storia recente. L’8 luglio 2013 fu Papa Francesco a scegliere l’isola per il primo viaggio del suo pontificato, accendendo i riflettori sulle tragedie delle rotte migratorie. Il programma di Papa Leone XIV prevede una tappa di forte valore simbolico proprio al rinnovato Molo Favaloro, dove il Santo Padre, accompagnato dal governatore Schifani, incontrerà un gruppo di migranti e benedirà una targa commemorativa che intitola l’approdo proprio al Pontefice argentino, prima di spostarsi al campo sportivo per la solenne celebrazione della Messa.






