Non si placa la tensione politica intorno alle variazioni di bilancio della Regione Siciliana. A sollevare una dura polemica contro la maggioranza di governo è Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), che dipinge un quadro di profonda paralisi istituzionale causata dalle frizioni interne al centrodestra.
Al centro del dibattito c’è la gestione dei tempi parlamentari e, nello specifico, il destino della manovra correttiva. Secondo l’esponente del PD, l’azione di governo sarebbe attualmente bloccata da una fitta rete di veti incrociati e dinamiche negoziali tutte interne ai partiti che sostengono la presidenza. “L’Ars continua ad essere impantanata tra ricatti politici e veti incrociati tutti interni al centrodestra”, ha dichiarato Catanzaro senza mezzi termini. Il capogruppo del PD punta il dito direttamente contro la leadership del Presidente della Regione, Renato Schifani, accusato di una condotta ondivaga che destabilizzerebbe la programmazione economica dell’Isola. Sotto accusa c’è l’ipotesi, ventilata nelle ultime ore, di far slittare la discussione sulle variazioni di bilancio direttamente al mese di settembre.
“Un giorno dice di lavorare alle variazioni di bilancio, il giorno dopo fa sapere di voler rinviare tutto a settembre”, incalza Catanzaro, che conclude con un duro affondo politico: “In questo modo Schifani tiene in ostaggio i siciliani, in un gioco di potere che serve solo a lui”.






