Il Campo progressista siciliano serra i ranghi e si riunisce al Centro Pio La Torre di Palermo per tracciare la rotta in vista delle prossime sfide elettorali. Al termine dell’incontro, i leader della coalizione hanno siglato una nota congiunta, che mette al centro la necessità assoluta dell’unità per offrire un’alternativa credibile all’attuale Governo regionale di centrodestra.
L’obiettivo condiviso è far partire immediatamente una fase di ascolto e confronto che coinvolga capillarmente province, piazze e comuni dell’Isola, dialogando con associazioni, giovani e parti sociali. Prima ancora dei nomi dei candidati, il tavolo ha blindato i pilastri del programma: legalità, rilancio della sanità pubblica (sottratta alle logiche private e politiche), gestione pubblica dell’acqua, spinta sulla raccolta differenziata contro i potentati dei rifiuti, politiche green e investimenti su giovani e istruzione.
Ad attirare l’attenzione degli osservatori politici è stata però la composizione del tavolo. Tra le presenze di rilievo spicca quella dell’onorevole Nino Oddo, vicesegretario nazionale del PSI, che con la sua partecipazione ha confermato il pieno sostegno dei socialisti al progetto unitario. Per la formazione Controcorrente erano invece presenti i dirigenti Miguel Donegani e Gandolfo Lo Verde, ma non ha partecipato l’onorevole Ismaele La Vardera, leader e figura di riferimento del movimento . Un’assenza che, nonostante la presenza formale dei delegati, non è passata inosservata e apre inevitabilmente il dibattito sui delicati equilibri interni e sulle future leadership della coalizione.






