mercoledì 22 Luglio 2026

Sicilia, quattro anni di governo Schifani: conti risanati, record di occupazione e grandi investimenti.

Una Regione che volta pagina, lasciandosi alle spalle il passato per aprirsi a una fase di forte crescita economica, risanamento dei conti e rilancio degli investimenti. È il bilancio tracciato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’Assemblea Regionale Siciliana per i quattro anni di governo.
Il pilastro del mandato è il risanamento dei conti pubblici. All’insediamento, l’esecutivo ha ereditato un disavanzo superiore ai 4 miliardi di euro. Oggi lo scenario è radicalmente ribaltato: la Sicilia vanta un avanzo di amministrazione superiore ai 5 miliardi, con il rendiconto 2024 chiuso a più 2,1 miliardi. Un percorso virtuoso che ha fatto registrare entrate tributarie in crescita di 5 miliardi in tre anni, senza aumentare la pressione fiscale, ottenendo la promozione delle principali agenzie di rating internazionali, da Moody’s a S&P e Fitch.
Grazie a questa stabilità, la crescita del PIL ha superato la media nazionale (più 18,9% complessivo nel quinquennio). Sul lavoro, i dati Ambrosetti certificano il primato italiano della Sicilia per la crescita occupazionale (+5,6% tra il 2019 e il 2024), con la stima di 467 mila nuovi occupati entro il 2030, sostenuti da oltre 126 miliardi di investimenti. A supporto del sistema produttivo sono stati mobilitati oltre 2,3 miliardi, sbloccando inoltre pareri per investimenti superiori a 110 miliardi.
Sul fronte delle emergenze storiche, si registrano oltre 280 milioni investiti per l’emergenza idrica (reti, pozzi e dissalatori a Gela, Porto Empedocle e Trapani). Per i rifiuti, approvato il Piano regionale e sbloccati i due termovalorizzatori di Palermo e Catania con uno stanziamento di 1,5 miliardi: porteranno il recupero di materia al 65% e azzereranno il trasferimento fuori regione, garantendo un risparmio di cento milioni l’anno sulla Tari. Chiuso anche il programma Fesr 2014-2020 con 3,5 miliardi certificati.
Il risanamento ha permesso di sbloccare il turn-over nella pubblica amministrazione dopo vent’anni: operativi 1.300 nuovi dipendenti, cui se ne aggiungeranno 2.600, oltre alla stabilizzazione di 1.800 lavoratori ex Pip e 250 ex Asu. Grande fermento anche per il turismo, con oltre 23 milioni di presenze nel 2025 (metà straniere) e la prospettiva della riapertura delle storiche Terme di Sciacca e Acireale.
In chiusura, Schifani ha ribadito la linea di trasparenza e intransigenza dell’esecutivo, confermando l’obiettivo di consegnare ai siciliani una Regione più moderna, competitiva e giusta.

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