La vacanza ha rischiato di trasformarsi in una tragedia per una famiglia bolognese a Pantelleria, dove ieri la Guardia Costiera ha salvato in extremis un tredicenne disperso in apnea. L’allarme è scattato intorno alle ore 20.00 presso la Sala Operativa, allertata dopo che il ragazzo aveva fatto perdere le proprie tracce mentre faceva attività subacquea con il padre in località Arco dell’Elefante, ritrovandosi in balia del moto ondoso e in imminente pericolo di vita.
Per far fronte alla situazione critica, la macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’intervento della Motovedetta SAR CP 330 e il supporto del battello costiero GC B110. Sebbene le operazioni si siano rivelate particolarmente complesse a causa della ridotta visibilità legata al tramonto, il giovane è stato individuato a circa 100 metri oltre la linea di costa e tratto in salvo. Determinanti per il buon esito dell’intervento sono state la grande professionalità e la prontezza operativa dei militari, unite ai potenti apparati tecnologici installati a bordo della Motovedetta CP 330, fiore all’occhiello del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
In seguito all’episodio, la Guardia Costiera ha raccomandato a tutti gli utenti del mare di prestare la massima attenzione alle condizioni meteomarine prima di intraprendere attività di balneazione lungo le scogliere, ricordando che per qualsiasi emergenza restano sempre attivi il numero gratuito 1530 e il Numero Unico per le Emergenze 112.





