Botta e risposta sul futuro dell’Isola di Schola. A seguito delle polemiche e delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi dal Circolo Marsala-Petrosino di Legambiente, l’Assessore alle Politiche Ambientali Daniele Nuccio è intervenuto con una nota ufficiale per difendere il percorso di riqualificazione avviato dall’Amministrazione comunale. Nel mirino della polemica c’è il destino dell’unica isola di proprietà del Comune, situata nel cuore della Laguna dello Stagnone, un patrimonio naturalistico che, secondo l’esponente della Giunta, non può continuare a essere condannato all’incuria e all’abbandono sotto la bandiera di una falsa tutela ambientale.
L’Assessore bolla come immotivato allarmismo le posizioni assunte dall’associazione ambientalista, accusandola di aver espresso giudizi negativi prima ancora di conoscere i dettagli del progetto. Sottolinea infatti che la parola riqualificazione non può essere interpretata a priori quale azione di devastazione, poiché l’isola rappresenta una componente preziosa dello Stagnone che l’amministrazione ha il dovere di sottrarre all’incuria per restituirla a una dimensione di conoscenza, tutela e fruizione consapevole. Il dibattito si sposta così sul concetto stesso di conservazione della natura, per cui la protezione di un ecosistema non deve coincidere con l’immobilismo o con l’abbandono dei luoghi, arrivando a definire provocatoriamente l’assenza totale dell’uomo come un modello paragonabile a quello di Chernobyl.
L’intenzione dell’Amministrazione è trasformare l’Isola di Schola in un presidio di cultura ambientale, pienamente coerente con gli strumenti di tutela previsti dai piani di gestione dei siti Natura 2000. Il piano delineato dall’Assessorato punta a promuovere una fruizione responsabile e un turismo sostenibile e rispettoso del contesto paesaggistico, affiancato da collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca, nonché da percorsi di educazione ambientale rivolti alla cittadinanza e alle scuole.
Questa valorizzazione si inserisce in un più ampio programma di governo cittadino che comprende le bonifiche territoriali dai rifiuti per fare spazio a nuovi sentieri da trekking, il bird-watching, il contrasto agli incendi delle plastiche, il potenziamento della cura del verde pubblico con l’arrivo di nuove assunzioni nel 2027, la rivalorizzazione di Villa Cavallotti e la spinta verso la creazione di Comunità Energetiche e un nuovo ciclo dei rifiuti.
In chiusura, Nuccio lancia un appello a superare le contrapposizioni pregiudiziali, invitando a ribaltare il paradigma secondo cui parlare di ambiente equivalga a bloccare lo sviluppo, fermare il progresso o limitare l’occupazione, per puntare invece sulla costruzione di nuovi modelli capaci di custodire e valorizzare l’immenso patrimonio storico e naturalistico del territorio.





