mercoledì 26 Agosto 2026

Riunione in Prefettura per emergenza idrica a Trapani: potenziato il servizio di autobotti dopo la contaminazione in un’area circoscritta

Si è tenuto oggi un nuovo tavolo tecnico in Prefettura, convocato dal Prefetto Daniela Lupo, per fare il punto sulla situazione della risorsa idrica a Trapani. L’incontro fa seguito alla precedente riunione dello scorso 10 agosto, resasi necessaria a causa della contaminazione dell’acqua potabile riscontrata in alcune utenze della città.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti dei principali enti territoriali e di soccorso, tra cui la Presidenza della Regione Siciliana, i dipartimenti regionali dell’Acqua e dei Rifiuti e della Protezione Civile, l’A.S.P. di Trapani, l’Assemblea Territoriale Idrica (A.T.I.), il Genio Civile, i Vigili del Fuoco, l’Aeronautica Militare, le Forze dell’ordine e la D.I.A.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco di Trapani ha rassicurato sul fatto che il fenomeno della contaminazione resta circoscritto a un’area limitata, interessando esclusivamente alcune strade già individuate all’interno di specifiche ordinanze sindacali. L’Azienda Sanitaria Provinciale (A.S.P.) sta effettuando monitoraggi costanti per verificare l’efficacia dei lavori di risanamento avviati dall’Amministrazione comunale sulla rete idrica. Per far fronte ai disagi dei cittadini residenti nelle zone coinvolte, il Comune ha formalizzato oggi la costituzione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale), che fungerà da punto di riferimento centrale per coordinare la distribuzione dell’acqua potabile attraverso il servizio sostitutivo con autobotti.
Considerata la necessità di garantire un supporto costante alla popolazione, al termine della discussione è stato concordato un piano di rafforzamento logistico. Tramite l’A.T.I., saranno mobilitati gli altri Comuni della provincia e l’Amministrazione Regionale affinché forniscano ulteriori mezzi e uomini. Questo incremento del servizio sostitutivo rimarrà attivo fino a quando gli interventi strutturali sulla rete idrica non garantiranno il superamento definitivo delle criticità e la completa sicurezza dell’acqua erogata.

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