Un episodio di inaudita crudeltà e dai contorni ancora tutti da chiarire si è consumato nei giorni scorsi a Erice, sollevando un’ondata di sdegno e mobilitando le istituzioni regionali. Un cane è stato rinvenuto privo di vita all’interno di un trasportino per animali, abbandonato nei pressi della Chiesa di San Michele, in via Cosenza.
Sulla vicenda, portata all’attenzione pubblica dall’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, è stata depositata un’interrogazione parlamentare a risposta orale indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore Regionale per la Salute. L’atto ispettivo porta la firma dei deputati regionali Ismaele La Vardera, Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.
Il ritrovamento della carcassa è avvenuto intorno alle ore 7.20 del mattino ed è stato documentato da immagini fotografiche. Le zone d’ombra riguardanti le ore precedenti la scoperta sono tuttavia molteplici e gravi: l’animale potrebbe essere rimasto chiuso nel trasportino per ore e non è ancora chiaro se fosse già morto al momento dell’abbandono o se fosse ancora in vita, circostanza che apre interrogativi drammatici sulla possibilità di salvarlo qualora i soccorsi fossero tempestivi. Al centro del miraggio istituzionale vi è anche la gestione della prima emergenza tramite il Numero Unico Europeo 112, per verificare se siano state effettuate chiamate nelle ore antecedenti al rinvenimento e quali indicazioni siano state fornite, facendo luce sulle criticità relative allo smistamento e alla rapidità di intervento per gli animali in pericolo o vittime di reati sul territorio regionale.
Con l’atto d’urgenza, i parlamentari chiedono all’Esecutivo siciliano di verificare se l’ASP di Trapani sia intervenuta tempestivamente e se sia stato disposto un esame necroscopico per stabilire con precisione l’ora e le cause del decesso, accertando eventuali segni di traumi, maltrattamenti, denutrizione o disidratazione. Si chiede, inoltre, di accertare l’avvenuta informazione delle autorità di polizia giudiziaria per configurare eventuali ipotesi di reato e di interessare il Comune di Erice per individuare e preservare tempestivamente eventuali impianti di videosorveglianza presenti in via Cosenza, scongiurando il rischio di sovrascrittura automatica delle registrazioni utili alle indagini. L’obiettivo finale dei firmatari è promuovere procedure operative più rigide e un coordinamento stabile tra la Centrale Unica di Risposta, i servizi veterinari delle aziende sanitarie, le Forze dell’ordine e la Polizia locale, affinché le segnalazioni di emergenza sugli animali ricevano una risposta immediata ed efficiente per evitare il ripetersi di simili episodi in Sicilia.
Erice, cane chiuso in un trasportino e trovato morto: presentata un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana
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