sabato 19 Settembre 2026

INTERVISTA- Verso un corso di Medicina a Trapani: si valutano le basi per un nuovo percorso universitario

Formazione, professione medica e sistema sanitario provinciale al centro di un nuovo percorso strategico per il territorio. È quanto emerso dall’incontro operativo svoltosi a Palermo, che ha segnato un primo momento di confronto concreto per verificare la possibilità di attivare a Trapani un corso di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo.
Al tavolo di lavoro hanno preso parte il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, la presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, Maria Pia Castiglione, il presidente del Polo Universitario di Trapani, Giorgio Scichilone, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani, Filippo Mangiapane, e l’assessora del Comune di Trapani con delega all’Università, Giusy Poma.
L’iniziativa punta a rafforzare la vocazione sanitaria del Polo Universitario trapanese. Per passare dalle ipotesi alla concretezza, il rettore Midiri ha manifestato la disponibilità ad approfondire il progetto convocando un apposito tavolo tecnico-istituzionale. Il confronto verrà allargato ad ASP, Regione Siciliana, sindaci del territorio, Prefettura e allo stesso Ordine dei Medici, con il compito di esaminare i requisiti essenziali: dalle strutture alla rete ospedaliera, passando per la capacità formativa, gli aspetti organizzativi, la sostenibilità economica e gli investimenti necessari.
Un ruolo di primo piano viene riconosciuto anche dall’Ordine dei Medici provinciale. “L’avvio di questo percorso rappresenta una prospettiva di grande rilievo per l’intero territorio trapanese” – ha dichiarato il presidente Filippo Mangiapane – sottolineando come un corso di Medicina a Trapani permetterebbe di costruire un legame sempre più forte tra accademia, professione e sanità locale. “Formare medici nel nostro territorio significa investire sui giovani, sulla qualità dell’assistenza e sulla capacità di rendere il nostro sistema sanitario più attrattivo e più solido nel futuro. L’Ordine dei Medici è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienza professionale e capacità di raccordo con il mondo sanitario affinché questo progetto possa svilupparsi su basi concrete, sostenibili e di elevata qualità formativa”.

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