Inaugurata ieri a Palazzo Branciforte, con oltre trecento persone, la mostra Dream Shoes, l’esposizione che celebra la scarpa come un’opera d’arte, come cultura e identità sociale.
Fino al 20 novembre, nell’ambiente della Cavallerizza e nell’ex sala del Gambero Rosso, è possibile visitare l’esposizione, negli orari di apertura di Palazzo Branciforte e senza alcuna maggiorazione rispetto al normale costo d’ingresso. Una piccola sezione della mostra è visitabile a Villa Igiea, dove nel foyer sono state allestite quattro teche.
“Con Dream Shoes – dice Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa – vogliamo offrire al pubblico un percorso non soltanto estetico, ma profondamente culturale e identitario. La calzatura, da semplice oggetto d’uso quotidiano, si trasforma qui in una straordinaria testimonianza di storia, costume e trasformazione sociale, capace di dialogare con la memoria collettiva e di unire epoche e personaggi differenti in un racconto affascinante. È un orgoglio per la nostra Fondazione promuovere un’iniziativa di respiro internazionale che valorizza al contempo le eccellenze storiche e imprenditoriali del nostro territorio”.
La mostra, promossa dalla Fondazione Sebastiano Tusa in collaborazione con la Fondazione Sicilia, progettata dal Noel Shoe Museum di New York e curata da Luca Lo Sicco con la collaborazione di Claudia Spatafora, curatrice della collezione storica Spatafora, propone scarpe storiche appartenute a icone dello spettacolo, dello sport, a esponenti dell’alta aristocrazia internazionale e a politici. All’interno dell’esposizione la sezione “Spatafora”, racconta uno dei capitoli più affascinanti dell’imprenditoria calzaturiera e del costume in Italia, con radici profonde che affondano nella Palermo del Settecento.
“Dream Shoes” è un viaggio nella storia che, partendo dal Settecento, racconta le varie epoche e trasformazioni sociali: dalle scarpe storiche a quelle legate alla terribile pagina del nazismo, da quelle di Greta Garbo, Marilyn Monroe e Michael Jackson, a quelle appartenute a George W. Bush e Donald Trump.
La mostra si avvale del supporto e patrocinio di importanti istituzioni e partner del settore: Noel Shoe Museum, Università degli Studi di Palermo, Albanese, Camera Nazionale della Moda Italiana, DIFC – Dipartimento di Fisica e Chimica – Emilio Segrè, CSGI e Museo del Costume e della Moda Siciliana.



