domenica 27 Settembre 2026

Caro carburanti. Crisi trasporti e pesca in Sicilia, Quinci invoca lo Statuto speciale e un fronte comune all’ARS

Autotrasporto, logistica e marineria siciliana si trovano “ad un passo dall’abisso”. È l’allarme lanciato da Salvatore Quinci, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, che interviene con durezza sulla crisi economica che sta mettendo in ginocchio i settori chiave del territorio a causa del caro carburanti e del nodo delle accise.
Secondo il Presidente, le risposte istituzionali messe in campo finora si sono rivelate mere “misure tampone”. Il contributo regionale di 15 milioni di euro, stanziato a fronte dei 100 milioni richiesti dalle organizzazioni di categoria, viene definito del tutto insufficiente. La bozza di decreto e i contenuti proposti continuano a generare forti perplessità e denunce da parte dei comparti produttivi, che subiscono costi strutturali aggiuntivi legati alla storica carenza di infrastrutture.
Il rischio di uno stop totale degli autotrasportatori e il conseguente disarmo delle imbarcazioni da parte degli armatori non rappresentano una semplice tattica di pressione, ma il grido d’allarme di chi non riesce più a coprire i costi di gestione. “Non stanno alzando il livello del confronto per ottenere di più – sottolinea Quinci – stanno dicendo, ancora una volta, che non ce la fanno più, che le loro attività sono pericolosamente anti-economiche”.
Per fronteggiare l’emergenza, la dichiarazione indica la necessità di percorsi immediati ma anche di strategie a lungo termine, che passano per provvedimenti eccezionali come l’adozione di un tetto ai prezzi dei carburanti sul modello di quanto deciso da ENI, ma anche per l’uso dello Statuto Siciliano per entrare nel dibattito sulle accise, valorizzando il ruolo della Sicilia come punto di riferimento dei poli di raffinazione nazionale. A ciò si aggiunge la richiesta di una strategia parlamentare all’ARS per promuovere disegni di legge-voto e l’istituzione di un fondo di compensazione ambientale, superando le divisioni di schieramento per dare un segnale di discontinuità.
In qualità di coordinatore dei Presidenti dei Liberi Consorzi Comunali siciliani, Salvatore Quinci ha infine annunciato l’intenzione di coinvolgere i colleghi per definire una piattaforma unitaria di proposte da discutere in ogni sede istituzionale, sensibilizzando al contempo l’UPI (Unione Province Italiane). L’ente di Trapani, intanto, conferma la totale apertura al dialogo e al confronto per dare voce alle istanze del territorio in crisi.

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