Polifemo non recita sempre la stessa battuta. Può ascoltare una domanda, rispondere ai bambini, provocare un adulto. Nel nuovo percorso “Odissea in Sicilia”, il Ciclope più celebre della letteratura occidentale diventa un personaggio digitale animato e doppiato in tempo reale da un attore. È il punto d’arrivo dell’esperienza ideata dal Parco dei Miti di Zafferana Etnea, ma anche il simbolo di un’operazione più ampia: portare un testo nato nella cultura orale dentro i linguaggi immersivi contemporanei, senza ridurlo a uno spettacolo da guardare passivamente. Questa volta il pubblico deve entrarci dentro. «Il percorso dura circa due ore e si costruisce su quattro passaggi che sembrano attraversare quattro epoche della Comunicazione – spiega il presidente di Etna Today Ettore Barbagallo, ideatore e promotore dell’iniziativa – aedo, cammino, immersione, interazione. Prima un uomo racconta a un gruppo di persone. Poi si cammina dentro un paesaggio. Quindi l’immagine circonda lo spettatore. Infine il personaggio rompe la distanza e risponde. L’idea parte da un elemento che appartiene già alla struttura dell’Odissea. Il poema non è soltanto la storia di Ulisse: è anche una storia sul potere del racconto. Alla corte dei Feaci l’eroe ascolta l’aedo Demodoco cantare la guerra di Troia e si commuove; poco dopo rivela la propria identità e diventa lui stesso narratore, ricostruendo Polifemo, Eolo, Circe, l’Ade, le Sirene, Scilla e Cariddi e l’isola del Sole». A Zafferana questo meccanismo viene ripreso e trasformato. Il prologo con l’aedo restituisce alla parola il suo ruolo originario: preparare l’immaginazione prima ancora che arrivino le immagini. La visita prosegue poi lungo il Parco dei Miti, in un percorso naturale immerso nel paesaggio etneo, tra la Grotta di Polifemo, la Nave di Ulisse, il Cavallo di Troia, l’Ade con Tiresia e le altre installazioni ispirate alla mitologia classica. Poi la voce scompare. Nella nuova cupola immersiva arriva “Thalassa, il mare dell’Odissea”: un filmato a 360 gradi privo di attori e dialoghi. La scelta narrativa è precisa: non raccontare il mare, ma farlo percepire. Lo spettatore viene portato idealmente sulla prua della nave di Ulisse e il Mediterraneo diventa l’unico protagonista. Dopo l’immersione arriva l’interazione. Nel teatro del Parco, la tecnologia Live-Motion permette a un attore, nascosto dietro le quinte, di animare e doppiare Polifemo in tempo reale. Il personaggio virtuale non segue una sequenza fissa: può reagire alle persone presenti in sala, modulare le battute e improvvisare. Il pubblico non assiste soltanto all’episodio: ne diventa parte. L’obiettivo di “Odissea in Sicilia” è sperimentare una forma di divulgazione in cui teatro, paesaggio e strumenti immersivi lavorano insieme. È un cortocircuito tra antico e contemporaneo: il poema che per secoli è vissuto nella voce torna a essere, ancora una volta, qualcosa che accade davanti a qualcuno. Cambiano gli strumenti, non il bisogno di ascoltare una storia e riconoscersi dentro il viaggio.
Odissea in Sicilia: al Parco dei Miti la tecnologia live-motion porta il Ciclope sullo schermo in tempo reale
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