Il caso del Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri” si infiamma, con una lettera aperta indirizzata al Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, da parte della comunità studentesca, che ha voluto denunciare un vero e proprio paradosso logistico e organizzativo, chiedendo un intervento immediato e un sopralluogo ufficiale.
Al centro della polemica c’è l’ipotesi di aprire un varco nel cortile dello Scientifico per consentire agli studenti delle aule distaccate del vicino Liceo “Pascasino” (situate al “Sacro Cuore”) di raggiungere la palestra e i laboratori. Una soluzione pensata per aggirare i rischi stradali della zona, ma fermamente respinta dai ragazzi del “Ruggieri”: «La nostra scuola non è una scorciatoia», affermano gli studenti, sottolineando come il cortile sia uno spazio didattico e sportivo fondamentale, soprattutto per un istituto a indirizzo sportivo e interessato da recenti investimenti all’aperto.
La protesta, tuttavia, va ben oltre la questione dei cancelli e porta alla luce un’emergenza spazi che dura da anni. Tra i disagi evidenziati figurano il ritorno dei doppi turni, con due classi costrette a frequentare di pomeriggio e a rincasare quando è ormai buio, e la progressiva cancellazione dei laboratori storici (informatica, linguistici, AutoCAD), della biblioteca e della sala docenti, tutti convertiti in normali aule. Persino le moderne attrezzature tecnologiche a disposizione (robot, visori e strumenti per podcast) rischiano di restare inutilizzate in postazioni fisse, costrette a un continuo “nomadismo” tra un’aula e l’altra.
«Non chiediamo privilegi, ma equità», scrivono i ragazzi, chiedendo al presidente Quinci di sbloccare i cantieri fermi da anni, valutare alternative territoriali e verificare di persona la reale situazione dell’istituto.
SERVIZIO- Marsala. Il Liceo scientifico ” P. Ruggieri” alza la voce: “Non siamo una “scorciatoia”, il presidente Quinci venga a verificare lo stato della scuola
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