L’ex assessore e vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Palermo con l’accusa di corruzione. Nelle ultime ore, le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di perquisizione presso la sua abitazione e il suo studio legale, mentre per l’indagato i pubblici ministeri hanno avanzato la richiesta di arresto. In una nota ufficiale, Armao ha respinto con fermezza le accuse, definendo l’imputazione provvisoria “priva di fondamento” e dichiarando di avere intenzione di dimostrarlo nelle sedi opportune. Per tutelare le istituzioni, il professionista ha rassegnato con effetto immediato le dimissioni irrevocabili da consigliere giuridico del presidente della Regione Renato Schifani. L’interessato ha inoltre precisato di non ricoprire più l’incarico di presidente del Cts dallo scorso 9 agosto. Spiegando la natura dei fatti contestati, Armao ha evidenziato che questi riguardano il suo ruolo di ex presidente di una commissione formata da oltre cinquanta componenti, la quale approva i pareri in forma collegiale e, nella quasi totalità dei casi, all’unanimità. L’ex vicepresidente ha inoltre rivendicato la propria trasparenza amministrativa passata, sottolineando di aver gestito nel corso della sua carriera risorse finanziarie superiori a 250 miliardi di euro — una cifra che supera l’importo complessivo del Pnrr — e di aver firmato otto bilanci regionali senza che venisse mossa alcuna eccezione sul suo operato. Avvocato, docente universitario e finora consigliere giuridico del governatore Schifani, Armao era incaricato di fornire supporto alla presidenza della Regione in diversi ambiti strategici. In particolare, il suo compito consisteva nel curare le interlocuzioni con l’Unione europea, predisporre documenti regionali funzionali ai rapporti con il governo e gli organi costituzionali dello Stato, offrire un supporto tecnico per le relazioni con organismi istituzionali esteri e gestire la cura delle attività di rilievo nazionale e internazionale della Regione con enti omologhi e altre regioni.
Gaetano Armao indagato per corruzione: chiesti gli arresti, l’ex assessore si dimette da consigliere di Schifani
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