La VI Commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge nn. 1018/145, intitolato “Interventi per la prevenzione e l’integrazione sociale, sanitaria e assistenziale in favore della popolazione anziana”. Si tratta di un provvedimento storico attraverso il quale la Sicilia si dota, per la prima volta, di una legge organica interamente dedicata alla popolazione anziana.
A esprimere grande soddisfazione è il presidente della Commissione Salute, Giuseppe Laccoto, il quale ha sottolineato come venga affrontato un tema cruciale per il presente e il futuro della società. Secondo Laccoto, l’invecchiamento demografico impone una profonda revisione dei servizi per rimettere la persona al centro, costruendo una rete di supporto capace di accompagnarla in ogni fase della vita senza costringerla, quando non ve ne sia necessità, a lasciare la propria casa e la propria comunità.
Il testo normativo punta a garantire in modo uniforme su tutto il territorio regionale i livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tra le principali novità figura l’istituzione di un Punto unico di accesso in ciascun distretto sanitario, concepito come un’unica porta d’ingresso ai servizi destinati agli anziani e alle loro famiglie. Ogni cittadino potrà inoltre contare su un progetto assistenziale individualizzato, elaborato insieme alla persona e ai familiari e monitorato da un referente dedicato.
Il fulcro del provvedimento è la domiciliarità, sostenuta tramite l’assistenza domiciliare integrata, la telemedicina, la teleassistenza e il supporto alle tecnologie domestiche. A ciò si affianca una rete di centri diurni e strutture residenziali più umane e specializzate, comprese quelle dedicate alle persone con demenza. Il caregiver familiare viene inoltre riconosciuto come parte integrante del sistema di cura, ottenendo tutele che comprendono formazione, supporto psicologico e misure di conciliazione con l’attività lavorativa.
Grande attenzione viene riservata anche alla prevenzione e al contrasto della solitudine, introducendo screening sanitari, programmi contro le cadute e il declino cognitivo, attività fisica, alfabetizzazione digitale, progetti intergenerazionali e attività di volontariato per gli anziani, oltre all’istituzione di un apposito garante. Il presidente Laccoto ha evidenziato la visione complessiva del provvedimento, che unisce l’assistenza alle politiche di prevenzione, autonomia, socialità, sostegno familiare e integrazione sociosanitaria, definendolo un cambio di prospettiva indispensabile per una Sicilia più vicina ai bisogni delle fasce fragili.
Per consentire l’avvio immediato delle misure, il disegno di legge stanzia 9 milioni di euro suddivisi in nove progetti pilota, uno per ciascuna ASP, e 1 milione di euro specificamente destinato agli interventi di prevenzione e invecchiamento attivo. L’onorevole Laccoto ha concluso evidenziando che il governo regionale individuerà le necessarie coperture finanziarie per rendere operative le misure, manifestando fiducia nell’attenzione che il presidente Renato Schifani saprà riservare a questo percorso, avendo già dimostrato grande sensibilità verso le politiche sociali e la tutela delle fasce più deboli.
Sicilia, via libera in Commissione Salute all’ARS al primo ddl per la prevenzione e l’invecchiamento attivo
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