Svolta storica per la pianificazione e la tutela del territorio del Comune di Favignana, dato che con un avviso pubblico ufficiale firmato dal Responsabile del Settore V, l’amministrazione egadina ha annunciato l’avvio ufficiale del procedimento per la formazione del Piano Urbanistico Generale (PUG). Si chiude così definitivamente l’era del vecchio Piano Regolatore Generale (PRG), adottato nel lontano 2017 ma mai giunto a conclusione definitiva.
La decisione segue le direttive della Giunta Municipale (delibera n. 28 del 26 febbraio 2026) e la successiva presa d’atto del Consiglio Comunale (delibera n. 6 del 17 marzo 2026). La scelta di abbandonare il vecchio iter risponde a un preciso obbligo di legge: la Legge Regionale n. 19 del 13 agosto 2020 (“Norme per il governo del territorio”) ha infatti rivoluzionato la materia urbanistica in Sicilia, abrogando la precedente normativa del 1978 e imponendo ai Comuni il PUG come unico e moderno strumento di gestione territoriale.
Le motivazioni: stop al cemento e tutela dell’ambiente
Dalle relazioni tecniche è emerso chiaramente che le previsioni del PRG adottato nel 2017 in merito ad aree edificabili e infrastrutture erano ormai sovradimensionate e non più rispondenti al mutato quadro demografico e socio-economico dell’isola.
Inoltre, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e i successivi decreti regionali approvati tra giugno e luglio 2021 hanno introdotto standard molto più severi per la tutela dell’ecosistema. Il nuovo PUG poggerà su approfonditi studi propedeutici obbligatori, tra cui analisi geomorfologiche, agricole-forestali, indagini sulla compatibilità e invarianza idraulica, oltre a studi demografici e archeologici gestiti in collaborazione con la Soprintendenza.
Il faro del nuovo piano sarà la sostenibilità ambientale, in linea con gli orientamenti comunitari europei: l’obiettivo dichiarato è il contenimento del consumo di suolo per ridurre le minacce alla biodiversità locale, puntando al traguardo del “consumo di nuovo suolo zero” entro il 2050.
In linea con l’articolo 6 della legge regionale, la parola passa ora alla comunità attraverso il principio dell’ascolto attivo:dalla data di pubblicazione dell’avviso sull’Albo Pretorio e sul sito web del Comune, scatta una finestra di 30 giorni durante la quale chiunque, cittadini, associazioni, imprese e professionisti, potrà avanzare proposte e formulare suggerimenti.
Il Responsabile del procedimento attiverà inoltre specifici tavoli di confronto e modalità di coinvolgimento per gli ordini e i collegi professionali, valutando anche la costituzione di un apposito forum per le consultazioni, garantendo la massima trasparenza in ogni fase delle scelte urbanistiche che disegneranno la Favignana del futuro.



