Un boato improvviso, la furia cieca del tornado proveniente dal mare e, in pochi minuti, uno scenario di devastazione che ha messo in ginocchio la città di Petrosino, colpendo duramente sia le abitazioni private che le infrastrutture pubbliche.
Il bilancio di quanto accaduto fotografa una situazione d’emergenza straordinaria: tetti scoperchiati, alberi sradicati, pali della luce abbattuti e auto ribaltate nella zona dello stadio, dove il muro di cinta è crollato sotto la pressione delle raffiche di vento.
Mentre la comunità fa la conta dei danni e si stringe attorno ai feriti, la macchina dei soccorsi e della Protezione civile è mobilitata senza sosta. Per fare il punto sui soccorsi, sulle prime stime dei danni e sulle misure messe in campo per sostenere la cittadinanza, abbiamo intervistato il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi.
INTERVISTA- «Un boato e la furia del vento»: Petrosino ferita dal tornado, parla il sindaco Giacomo Anastasi
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