Prosegue senza sosta l’azione di contrasto ai reati ambientali condotta dalla Guardia di Finanza di Messina. I Finanzieri del Comando Provinciale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, coercitive ed interdittive, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina nei confronti di cinque persone. I soggetti coinvolti risultano gravemente indiziati, in concorso tra loro e a vario titolo, del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Il provvedimento scaturisce dall’esito degli interrogatori preventivi svolti davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, il quale ha valutato positivamente la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari prospettate dagli inquirenti. Nel dare corso alle decisioni dell’Autorità Giudiziaria, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. del dipendente Nucleo PEF hanno notificato tre misure interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriali, un obbligo di dimora nel comune di residenza e un obbligo di firma presso la polizia giudiziaria, per periodi variabili da sei a dodici mesi in base alla gravità della posizione di ciascun indagato. Le complesse indagini hanno permesso di disvelare un sistema illecito strutturato e orientato alla massimizzazione dei profitti, gestito attraverso la ripetuta e metodica raccolta e sversamento di rifiuti in otto siti non autorizzati ubicati nella fascia tirrenica della provincia messinese, tra i comuni di Pace del Mela, Messina e Villafranca, talvolta con la compiacenza dei proprietari dei terreni interessati. Tale operatività veniva condotta in totale spregio delle inevitabili conseguenze dannose per la tutela dell’ambiente e del territorio. L’operazione odierna si ricollega direttamente a un precedente intervento eseguito lo scorso 23 settembre, quando i militari avevano già sottoposto a sequestro tre complessi aziendali di società attive nel settore, insieme ad automezzi commerciali, terreni impiegati nelle attività illecite e disponibilità liquide per circa 115 mila euro, somma ritenuta corrispondente al profitto del reato.
“Operazione Inertia”. La Guardia di Finanza scopre traffico illecito di rifiuti nel messinese: scattano cinque misure cautelari
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