A seguito della decisione della consigliera Laura Barone di rimettere le deleghe, rassegnando le proprie dimissioni dal ruolo ricoperto, e di collocarsi all’opposizione, il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire i contorni formali, sostanziali e politici della vicenda. In apertura della sua dichiarazione, il Presidente Quinci ha tenuto a precisare il quadro istituzionale all’interno del quale si inseriscono le dimissioni della consigliera. Nei Liberi Consorzi Comunali non esiste la Giunta e la consigliera Barone non è mai stata nominata assessore. Le deleghe a lei affidate per i Lavori Pubblici, le Infrastrutture, il Patrimonio e la Protezione Civile avevano infatti una funzione di supporto e collaborazione amministrativa priva di poteri esecutivi, assegnata sulla base di competenze specifiche e della condivisione del progetto politico-elettorale. A testimonianza di un metodo basato sull’apertura e sul dialogo, Quinci ha ricordato il contributo attivo della consigliera in importanti vicende del territorio, come quella dell’immobile “La Funtanazza” di Alcamo. Allo stesso modo, il passaggio di Barone dal Movimento 5 Stelle a Contro Corrente non era stato oggetto di contestazioni o appelli alla coerenza, rimanendo al di fuori degli accordi elettorali, a dimostrazione del fatto che l’unico vero cemento politico rimane il programma concordato. Rispondendo alle critiche emerse, il Presidente ha respinto con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione legato alla sua adesione a Sud Chiama Nord, definito come un movimento civico, autonomista e progressista. Quinci ha inoltre distinto nettamente l’azione di governo locale dalle dinamiche nazionali e regionali, specificando che l’intesa con Fratelli d’Italia si configura come un accordo esclusivamente tecnico e parlamentare. Sud Chiama Nord correrà infatti con una propria lista alle prossime elezioni politiche con l’obiettivo di strutturare il cosiddetto “Partito dei Sindaci e dei territori”. Parallelamente, è stato smentito qualsiasi appoggio all’esecutivo regionale. Il Presidente ha confermato una posizione di critica costruttiva nei confronti di una Regione ritenuta incerta nel sostegno finanziario e incapace di decidere sul futuro dei Liberi Consorzi, ricordando che l’adesione a Sud Chiama Nord mira proprio alla costruzione di un Governo di Liberazione in Sicilia.In conclusione, Salvatore Quinci ha assicurato che l’attività amministrativa prosegue senza variazioni di rotta, forte dei risultati ottenuti e dei progetti in corso che spaziano dal Piano Strategico al Tavolo permanente sull’agricoltura, fino al rinnovo degli Istituti Scolastici, alle grandi sfide infrastrutturali e all’istituzione della Polizia Provinciale. Dichiarandosi pronto ad accettare il confronto sulla coerenza in qualsiasi sede, Quinci ha infine rivendicato un civismo pragmatico e trasparente, radicato nelle esigenze dei territori e lontano da condizionamenti di segreteria o logiche di potere.
Libero Consorzio di Trapani, il Presidente Quinci risponde alle dimissioni della Consigliera Barone: “Nessuna deviazione dal programma”
Ti consigliamo




