Anche se sta terminando il blocco nazionale degli autotrasporti, l’impennata dei costi del carburante rischiano di paralizzare la città di Trapani e per questo motivo, il sindaco Giacomo Tranchida ha inviato una formale nota d’urgenza ai vertici del Governo, ai Presidenti delle Camere, ai Parlamentari nazionali e regionali e al Prefetto, chiedendo un intervento immediato. A far scattare l’allarme sono state le comunicazioni formali giunte dai principali gruppi della grande distribuzione alimentare operanti sul territorio, tra cui il Gruppo Sottile s.r.l. A causa dello stop dei tir, diversi beni alimentari di prima necessità – tra cui acqua, pasta, latte, carne, latticini e frutta – non stanno più raggiungendo gli scaffali dei punti vendita cittadini, prefigurando un concreto rischio per la popolazione. A questo quadro già critico si aggiunge la paralisi della filiera dei rifiuti, dovuta al blocco e alla saturazione delle piattaforme destinate al riciclaggio dei materiali da raccolta differenziata. Nel suo appello, il primo cittadino evidenzia che, in assenza di una rapida risoluzione nelle prossime ore, la situazione potrebbe compromettere la serenità sociale e innescare gravi criticità di igiene e sanità pubblica. Il Sindaco chiede quindi alle istituzioni un massimo sforzo per superare l’impasse sui carburanti, che sta peraltro mettendo a dura prova l’economia di moltissime famiglie.
INTERVISTA- Emergenza caro carburanti e blocco tir: l’allarme del sindaco Tranchida a Governo e Parlamento
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