Tensione Marsala-Trapani, Grillo all’attacco: “Tranchida rispetti la nostra città. Le risposte sui lavoratori le attendiamo dalla sindaca Patti”

Scoppia un duro scontro politico e istituzionale tra Marsala e Trapani sulla gestione della vertenza lavorativa legata al settore dei rifiuti. L’ex sindaco Massimo Grillo, insieme ai colleghi del Movimento Liberi, è intervenuto con fermezza per difendere l’autonomia del Comune di Marsala e tutelare i posti di lavoro locali, sollecitando la sindaca Andreana Patti a riaffermare il ruolo delle istituzioni cittadine di fronte a quelle che definisce ingerenze esterne.
La vicenda trae origine dalla mancata approvazione del Piano Economico Finanziario dei rifiuti a Trapani , un passaggio che ha aperto una grave crisi occupazionale per l’azienda Formula Ambiente. Il timore emerso a Marsala è che, per salvaguardare il personale a tempo indeterminato del Comune di Trapani, la società possa disporre il trasferimento di alcuni dipendenti, compromettendo così il rinnovo dei contratti a termine dei lavoratori marsalesi.
Per fare chiarezza su questa situazione e chiedere garanzie concrete, il Movimento Liberi ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata all’amministrazione di Marsala. A rispondere pubblicamente con attacchi e insinuazioni è stato tuttavia il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Una dinamica giudicata da Grillo politicamente gravissima, poiché Tranchida non può pretendere di interferire nel dibattito amministrativo di un’altra città, confermando così i timori già espressi in campagna elettorale sul rischio che il primo cittadino trapanese si sentisse padrone anche a Marsala.
Respingendo con forza ogni accusa e dichiarandosi del tutto estraneo a presunti interessi sulle assunzioni della società di gestione dei rifiuti, Grillo si è detto pronto ad accompagnare Tranchida in Procura qualora quest’ultimo disponesse di elementi concreti. Ha inoltre rispedito al mittente le ricostruzioni sulle responsabilità della bocciatura del PEF trapanese, invitando invece il sindaco di Trapani a spiegare alle famiglie della sua città le ragioni dei tagli da quasi un milione di euro al settore dei rifiuti effettuati in variazione di bilancio, a fronte di un aumento dei fondi per le indennità degli amministratori e gli organi istituzionali.
L’auspicio finale riafferma la necessità di non creare alcuna guerra tra lavoratori, ricordando che la tutela delle maestranze trapanesi non può avvenire a scapito di quelle marsalesi. Le risposte e le rassicurazioni ufficiali dovranno giungere esclusivamente dalla sindaca di Marsala, a cui si chiede di rimettere al suo posto il collega trapanese per garantire la serenità delle famiglie e l’autonomia della città.

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