INTERVISTA- Sicurezza a Marsala, il Procuratore Asaro lancia l’allarme su omertà e mancanza di denunce: “Il caso del 28enne accoltellato risolto grazie agli investigatori e alle telecamere”

Si sono svolti questa mattina a Marsala i lavori del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduti dal prefetto di Trapani Daniela Lupo, che è stata accolta assieme ai rappresentanti istituzionali dalla sindaca Andreana Patti e dal vice sindaco Salvatore Vullo. Un dato è apparso particolarmente allarmante: il clima di omertà attorno ai vari episodi di criminalità registratisi a Marsala e la grave assenza di denunce. Quelle poche inoltrate sono esclusivamente a carico di ignoti, in forte contrasto con quanto emerge sui social, dove molti cittadini sembrano conoscere volti e nomi de responsabili. Una realtà marsalese definita “omertosa a singhiozzo”, dove la criminalità e gli episodi di violenza in pieno giorno non mancano, ma a mancare quasi del tutto è la voce dei cittadini- ha affermato il Procuratore di Marsala Ferdinando Asaro,  in merito alla situazione sicurezza sul territorio lilibetano.

Nonostante risse, furti e  aggressioni si susseguano, la Procura di Marsala  e le Forze dell’ordine si trovano spesso a operare nel silenzio totale della cittadinanza marsalese.
Il dott. Asaro  ha evidenziato come in Procura “non vi sia la fila per denunciare”. I soggetti coinvolti o le stesse vittime – ha affermato il procuratore – spesso scelgono la via del silenzio, disattendendo non solo gli obblighi previsti dal codice di procedura penale, ma anche ai più fondamentali principi di senso civico. La stragrande maggioranza delle segnalazioni e dei procedimenti attivi risulta così a carico di ignoti.
E a  peggiorare il quadro si aggiunge il fenomeno di iniziative personali “fai da te”, come la creazione di ronde che, anziché arginare il problema, rischiano a loro volta di configurare reati — dall’istigazione a delinquere all’interruzione di pubblico servizio, come riscontrato in un episodio avvenuto in Via Salemi”.
“Nonostante l’assenza di querele, la macchina della giustizia non si ferma”- ha assicurato il Procuratore Asaro. “Gli inquirenti riescono a intervenire e a ricostruire gli eventi delittuosi grazie a un intenso lavoro investigativo basato sull’uso di telecamere, accertamenti d’ufficio e sommarie informazioni. È grazie a questa attività di indagine  che la Procura è riuscita a intervenire tempestivamente, ad esempio, sul tentato accoltellamento in strada avvenuto il 2 agosto,  o sul tentato omicidio di domenica scorsa, ai danni di un 28enne marsalese, che ha reagito ad un presunto furto, sfociato in una violenta colluttazione,  culminata nel fermo di un 44enne.
L’appello della Magistratura resta quello di rompere il muro del silenzio, invitando i cittadini a collaborare attivamente con le Istituzioni per contrastare una subcultura omertosa, che continua a frenare la legalità sul territorio.

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