Le condizioni dell’agricoltura trapanese hanno ampiamente superato la soglia d’allarme, delineando un quadro complessivo ancora più pesante e compromesso rispetto alla già grave emergenza regionale e nazionale. A lanciare l’allarme è il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, a seguito dell’istituzione del tavolo permanente per la crisi dell’agricoltura provinciale, nato dal confronto con i rappresentanti degli enti di settore e delle organizzazioni di categoria. Il cosiddetto “caso Trapani” pone in evidenza un sistema produttivo vicino al collasso, con diversi comparti ormai agonizzanti. Quinci ha sottolineato che non c’è più tempo da perdere e che non bastano più le semplici dichiarazioni d’intenti o le promesse di attenzione. Giudicando disarmante la risposta giunta dalle recenti variazioni di bilancio approvate dall’ARS, il Presidente ha evidenziato come il territorio trapanese abbia raccolto soltanto le briciole, peraltro da dividere con le altre province. A soffocare le aziende è l’aumento insostenibile dei costi di produzione, guidato dal caro gasolio ma aggravato notevolmente anche dai rincari dei fitosanitari e dei concimi. A ciò si aggiunge l’insufficienza nella gestione dell’acqua e l’incapacità delle misure per mitigare i cambiamenti climatici di uscire da una logica puramente emergenziale. Un’attenzione particolare riguarda il settore vitivinicolo trapanese, praticamente cancellato dalla mappa degli aiuti, con la provincia rimasta ai margini degli interventi anche nelle altre attività agricole. L’agricoltura siciliana, viene ribadito nel comunicato, non può essere sostenuta a macchia di leopardo o guardando da una sola parte, ma richiede un impiego equo e privo di discriminazioni delle risorse disponibili. Per questo motivo, la prossima Finanziaria regionale non dovrà essere una semplice opportunità, bensì una vera e propria garanzia. Il tavolo permanente intende agire da soggetto attivo e aggregante di fronte alla politica regionale e nazionale attraverso un pacchetto di proposte operative. L’azione si muoverà sia sul fronte del finanziamento delle norme già vigenti, banco di prova della volontà politica della Regione, sia sulla definizione di nuovi interventi legislativi per misurare la capacità del territorio di muoversi unito. Dal canto suo, il Libero Consorzio Comunale intende offrire anche un contributo pratico per ridurre le spese degli agricoltori. Riconoscendo nelle difficoltà di raggiungimento dei terreni un fattore che incide fortemente sui costi, l’Ente ha avviato una verifica delle connessioni tra la rete stradale provinciale e quella poderale e interpoderale, destinando cinque milioni di euro dall’avanzo di amministrazione al miglioramento della viabilità. Nelle prossime settimane il tavolo si riunirà nuovamente per fare sintesi e definire una piattaforma d’azione a breve e medio periodo, facendo forza sulle competenze locali e sullo spirito unitario ritrovato.
INTERVISTA- Emergenza agricoltura nel trapanese: istituito il tavolo permanente, Quinci avverte: «Settore al collasso, servono interventi immediati»
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