Entra nella fase operativa il dialogo tra l’Assessorato regionale alla Salute e il Movimento delle associazioni per la salute mentale in Sicilia. Dopo l’incontro del 27 ottobre con l’assessore Marcello Caruso, si è insediato il primo tavolo tecnico dedicato alla carenza di personale nei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) delle ASP.
L’obiettivo è definire un modello organizzativo basato sulla multiprofessionalità. A tal fine è stata avviata una ricognizione del personale in servizio per confrontarla con i parametri ministeriali e riprogrammare gli standard regionali. Per rispondere all’emergenza immediata, è stato concordato lo sblocco delle assunzioni fino al 50% per incarico, propedeutico ai concorsi, e il vincolo di destinazione delle risorse economiche, che non potranno essere dirottate ad altri settori della sanità.
Il confronto ha toccato anche la revisione delle convenzioni per le Comunità Terapeutiche Assistite (CTA) per favorire il rientro a casa degli utenti, l’aumento dell’intensità assistenziale negli SPDC, il monitoraggio del Budget di Salute e la trasparenza dei dati sui servizi. È stata inoltre rimarcata l’importanza dell’integrazione tra assessorati per l’inclusione lavorativa e sociale.
I primi risultati del lavoro congiunto verranno presentati dall’assessore Caruso il 29 gennaio a Messina, in occasione del convegno sulle buone pratiche promosso dal DSM locale, da Si può fare per il lavoro di Comunità e dalla Consulta delle famiglie. Fiorentino Trojano, per il Movimento, ha parlato di un positivo cambio di passo, mentre il mondo associativo e sindacale attende ora l’attuazione concreta delle misure concordate.
INTERVISTE- Salute mentale in Sicilia: al via il tavolo tecnico su organici e risorse
Ti consigliamo




