Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma anche indicazioni importanti sulle quali continuare a lavorare. La Nuova Pallacanestro Marsala torna dalla trasferta di Gravina con un 72-67 che racconta una partita combattuta, rimasta aperta fino agli ultimi possessi e nella quale la formazione di coach Giuseppe Grillo ha dimostrato di poter competere alla pari con gli avversari.
A fare la differenza sono stati soprattutto alcuni episodi e la maggiore lucidità dei padroni di casa nei momenti decisivi. Per Marsala resta il rammarico di non essere riuscita a concretizzare una prestazione generosa, nella quale non sono mancati segnali incoraggianti, sia sul piano offensivo sia sotto il profilo della tenuta mentale.
L’avvio è favorevole al Gravina, che riesce a imporre il proprio ritmo e a costruire un primo vantaggio. I padroni di casa trovano buone soluzioni offensive, piazzando anche un parziale di 9-0 che permette loro di allungare. Marsala, però, non perde il contatto con la partita. Mirko Vagnuzzi ed Emmanuele Giannullo tengono viva la produzione offensiva degli ospiti, evitando che il divario diventi più consistente. Il primo quarto si chiude sul 21-16.
Nel secondo periodo arriva una reazione importante della squadra marsalese. La difesa acquista maggiore consistenza, mentre in attacco cresce la capacità di trovare soluzioni attraverso diversi protagonisti. Lorenzo La Macchia si mette in evidenza con sette punti nella frazione, contribuendo al recupero degli ospiti. Marsala si aggiudica il quarto per 18-17 e va all’intervallo lungo sotto di appena quattro lunghezze, sul 38-34.
La partita resta aperta anche dopo il riposo. Gravina prova a gestire il vantaggio, ma Marsala continua a rispondere colpo su colpo. Matteo Leone e Mirko Vagnuzzi sono tra i protagonisti della terza frazione, realizzando sei punti ciascuno. I lilibetani trovano inoltre buone risposte dalla lunetta, con sette liberi trasformati su nove tentativi nel periodo. Il terzo quarto si conclude 16-15 per i padroni di casa, che si presentano agli ultimi dieci minuti avanti 54-49.
L’ultima frazione è una battaglia di nervi. Marsala non smette di crederci e cerca fino alla fine di ribaltare il risultato. Vagnuzzi continua a rappresentare il principale riferimento offensivo, mettendo a segno altri otto punti. Gravina, però, riesce a conservare il vantaggio, sfruttando soprattutto i viaggi in lunetta. Il quarto termina in perfetta parità, 18-18, fissando il risultato sul 72-67.
Il dato dei tiri liberi nell’ultimo periodo evidenzia uno degli aspetti che hanno inciso sull’esito dell’incontro: sei realizzazioni su dieci tentativi per Gravina, contro una su due per Marsala. Un elemento che, in una partita decisa da appena cinque punti, assume un peso significativo.
Sul piano individuale, Mirko Vagnuzzi è il miglior realizzatore dell’incontro con 25 punti, confermandosi un riferimento fondamentale per l’attacco marsalese. In doppia cifra anche Lorenzo La Macchia ed Emmanuele Giannullo, entrambi a quota 10. Positivo il contributo di Alessio Patti Papavero, autore di 9 punti, mentre Matteo Leone ne aggiunge 6, Kehwe Onoto 5 e Sanounou Dabo 2.
Per Gravina, invece, spiccano i 16 punti di Bogdans Railans, i 15 a testa di Andrea Farruggio e Gianluca Barbera e i 14 di Lorenzo Corselli. Una distribuzione offensiva che ha consentito ai padroni di casa di trovare risorse importanti nei diversi momenti della gara.
Al di là del risultato, per la Nuova Pallacanestro Marsala emerge un elemento sul quale costruire il lavoro delle prossime settimane: la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti di difficoltà. Dopo un primo quarto complicato, la squadra ha saputo reagire, riducendo lo svantaggio e mantenendo il confronto in equilibrio per lunghi tratti.
Resta naturalmente la necessità di compiere un ulteriore salto di qualità. Una maggiore continuità difensiva, la gestione dei possessi importanti e la capacità di trasformare le occasioni favorevoli in punti saranno aspetti sui quali concentrare il lavoro in palestra.
Per coach Grillo e i suoi ragazzi la strada è quella della crescita attraverso il lavoro quotidiano. Le sconfitte di misura lasciano inevitabilmente rimpianti, soprattutto quando la possibilità di conquistare il risultato rimane concreta fino alla sirena. Ma possono anche rappresentare un passaggio importante nella costruzione di una squadra più solida, consapevole e competitiva.
Marsala dovrà ripartire proprio da quanto di buono mostrato a Gravina, trasformando la delusione in determinazione. Perché la prestazione ha dimostrato che il gruppo possiede le risorse per giocarsela, ma anche che per raccogliere punti preziosi serviranno maggiore precisione e lucidità nei momenti che decidono le partite.




