Sale la tensione politica a Trapani dopo la manifestazione in piazza di sabato 31 ottobre, organizzata dall’opposizione consiliare per sollecitare la presentazione della mozione di sfiducia nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida.
A fare il punto sulla situazione è il consigliere comunale d’opposizione Maurizio Miceli, che sottolinea: «La firma ufficiale della sfiducia al sindaco Tranchida sarà apposta dinanzi al Segretario Generale, poiché è questo passaggio a conferire validità legale all’atto». L’obiettivo della minoranza è depositare formalmente il documento per calendarizzarlo al più presto, potendo contare sul blocco compatto dell’opposizione.
Interpellato sulla possibilità di una sua candidatura a sindaco in vista di una nuova tornata elettorale, Miceli ha ribadito la propria disponibilità «per amore della città», precisando comunque che il nome definitivo e la sintesi programmatica emergeranno in un secondo momento, attraverso il confronto e le riunioni con i partiti e le forze della coalizione alternativa. Nel frattempo, l’opposizione confida nel senso di responsabilità di quei consiglieri di maggioranza che, pur muovendo critiche all’Amministrazione Tranchida, finiscono poi per fare da sponda alla Giunta; l’auspicio è che la pressione della piazza e le istanze dei cittadini spingano l’amministrazione verso l’epilogo politico.




