Notizie Flash: 1/a edizione – L’economia (6)

10 Marzo 20181min890

(AdnKronos) – Roma. I lavoratori autonomi versano all’erario più Irpef di dipendenti e pensionati. E’ questo il risultato di una elaborazione dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, focalizzata sulla principale imposta pagata dai contribuenti italiani allo Stato italiano. Imposta versata solo dalle persone fisiche (lavoratori dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi), che, come risulta dalle dichiarazioni dei redditi del 2016, danno all’erario oltre 155 miliardi all’anno: l’incidenza di questo gettito sul totale delle entrate tributarie è pari al 33 per cento. E, sottolinea l’associazione degli artigiani di Mestre, sebbene le partite Iva costituiscono solo l’11,4 per cento del totale delle persone fisiche presenti in Italia (pari a poco più di 4.660.000 unità), ciascuno di essi (artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, liberi professionisti, etc.), versa mediamente poco più di 4.700 euro di Irpef all’anno, rispetto ai 4.000 euro che mediamente vengono prelevati dalla busta paga di un lavoratore dipendente e a poco più di 2.900 euro che, invece, il fisco incassa da ogni pensionato “Abbiamo ritenuto necessario puntualizzare questa questione – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – per sconfessare una tesi sempre più diffusa secondo la quale le tasse in questo Paese vengono pagate principalmente da coloro che subiscono il prelievo alla fonte. Per carità, nessuno disconosce che tra il lavoro autonomo ci siano delle sacche di evasione o di sotto-dichiarazione che vanno assolutamente contrastate, ci mancherebbe. Questi dati, tuttavia, dimostrano inconfutabilmente che il popolo delle partite Iva dà un contributo significativo alle casse dell’erario ed è mediamente più tartassato degli altri contribuenti”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


© Copyright by Eslife Innovation S.r.l.s. All rights reserved. – P.IVA 02667580811 | Testata numero 217/2020 – Registrata presso il Tribunale di Marsala | Direttore responsabile: Cristina Agate