1 maggio: domani apre mostra Cyclopica, omaggio e celebrazione del lavoro

30 Aprile 20181min1610

Milano, 30 apr. (AdnKronos) – Non è una data casuale quella scelta per l’inaugurazione di Cyclopica, la grande mostra di Salini Impregilo, che domani – 1 maggio – aprirà al pubblico alla Triennale di Milano. Il racconto di un secolo di cantieri, in Italia e nel mondo, è un modo per raccontare il ‘lato umano delle infrastrutture’ e per celebrare gli uomini che hanno reso possibile tutto questo, talvolta in condizioni estreme. Nei loro gesti c’è la narrazione di un racconto senza tempo, quello di lavoratori di ogni età e provenienza che hanno sfidato la natura per costruire grandi opere.

“Il lavoro oggi è la priorità, nel mondo, in Italia, nei nostri cantieri. Ed è il lavoro che vogliamo celebrare con Cyclopica”, spiega Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo. “Bisogna che tutti quelli che oggi pensano di governare il Paese tornino a pensare all’occupazione, al lavoro. C’è la retorica di parlare di lavoro in senso virtuale, bisogna parlarne in modo reale, pratico”, è la convinzione dell’imprenditore.

Il tunnel di dieci metri che accompagnerà lo spettatore all’interno della mostra consente di familiarizzare fin da subito con chi quotidianamente costruisce grandi opere, ponti, tunnel, dighe, metropolitane e autostrade. Partendo da un archivio di documentazione vastissimo, con più di un milione e 200mila fotografie, la mostra racconta l’evoluzione di un mestiere, il suo passato, il presente e il futuro. Oggi in un cantiere ci sono 250 mestieri diversi, la maggior parte dei quali si fa ancora con le mani. Da qui, nella mostra ‘immersiva’, la riproduzione dei suoni degli strumenti di lavoro in una sinfonia che trasmette con il linguaggio dell’arte contemporanea “l’orgoglio collettivo della partecipazione allo sviluppo di una grande opera”.

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