Campagna “Una vita da social” della Polizia di Stato: a Mazara il prossimo 27 febbraio- VIDEO

26 Gennaio 20193min2920
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Riparte da Matera, capitale europea della cultura, la 6^ edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

Le tappe 2019 in Sicilia sono previste a Palermo per il 26 febbraio, a Mazara del Vallo per il 27 febbraio e a Catania per il 28 febbraio
I social network sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager e in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web hanno determinato una crescita esponenziale dei minori vittime di reati contro la persona, che negli anni è raddoppiato: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 208 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Tra i giovani ormai impazza la selfie-mania in tutte le ore della giornata, nelle situazioni più impensabili e a volte anche pericolose,come testimoniano i recenti casi di cronaca, con esiti anche mortali.  Gli adolescenti raccontano molto di sé, della propria identità e magari dei luoghi frequentati, con tutti i rischi del caso.
Un selfie viene pubblicato su un qualunque social network e il risultato conseguito deve essere uno dei migliori , perché se lo scatto non riceve abbastanza “Like” va subito cancellato e sostituito.

Non è un gioco da ragazzi, ma quasi un lavoro da agenzia pubblicitaria.

Ci sono delle correlazioni anche con il contesto familiare. A conferma del fatto- secondo uno studio condotta da Skuola.net, Università di Roma ‘Sapienza’ e Università Cattolica di Milano per conto della Polizia di Stato- che le famiglie rivestono un ruolo chiave nell’educazione dei figli, sia negli ambiti tradizionali che nei nuovi ambiti digitali.  Ad esempio c’è una certa prevalenza di soggetti provenienti da famiglie con titolo di studio più modesto tra quelli più propensi al selfie pericoloso (il cosiddetto “Daredevil selfie”). Al contrario i ragazzi che si “limitano” a postare non più di un selfie a settimana sui social devono fare i conti con genitori con elevato titolo di studio.
Attraverso il progetto “Una vita da social”, gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 700 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 180.000 genitori, 100.00 insegnanti per un totale di 15.000 Istituti scolastici, 250 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 126.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
Confermata la presenza a fianco della Polizia Postale di Aziende come Baci Perugina, Facebook, Euronics, FireEye, Google, Instagram, Nexi, Karpesky lab, Skuola.net, Vodafone, WindTre, Youtube.
Il truck allestito con un’aula didattica multimediale partirà da Matera e concluderà il suo tour a Roma, toccando le principali città italiane, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma chiaro adatto a tutte le fasce di età. Inoltre, quest’anno gli studenti attraverso il diario di bordo“https://www.facebook.com/unavitadasocial” potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

P.M.

 

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