Un episodio di violenza ha colpito ieri la troupe della trasmissione Rai “Ore 14” a Crans-Montana in Svizzera. Sul tragico incendio di Capodanno stava lavorando la giornalista marsalese Francesca Crimi, che in collegamento, mentre stava documentando le macerie del locale “Le Costellation”è stata raggiunta da un violento getto d’acqua gelida lanciato da una pompa. Un gesto deliberato compiuto da un soggetto vicino, a quanto sembra, alla proprietà del locale, al fine di impedire le riprese, in un contesto climatico proibitivo, dove le temperature sono molto basse. Il conduttore Milo Infante ha espresso durissime parole di condanna per quanto accaduto, definendo l’atto “vergognoso e vigliacco”, sottolineando come il tentativo di mettere a tacere la stampa non fermerà la ricerca della verità su una tragedia che ha sconvolto tutti.
La notizia ha destato profonda indignazione a Marsala, città natale di Francesca Crimi. La giornalista ha mosso i primi passi professionali nella redazione marsalese di Latr3, divenendone una colonna portante della redazione, dove si è distinta per professionalità e per una spiccata attitudine per il giornalismo d’inchiesta, caratteristiche che l’hanno portata a ricoprire ruoli di primo piano nel servizio pubblico nazionale. Proprio dalla redazione marsalese arriva oggi un messaggio di forte vicinanza: “Esprimiamo la massima vicinanza a Francesca , collega stimata ed amica, che ha sempre interpretato il giornalismo come una missione di verità. L’attacco subito da Francesca e dai colleghi a Crans-Montana è un segnale preoccupante di insofferenza verso il diritto di cronaca. Massima solidarietà.”


