
PALERMO (ITALPRESS) – L’iter si preannuncia lungo, ma l’obiettivo è tracciato: rendere non solo fruibile ai cittadini lo stabilimento dell’ex Chimica Arenella dopo decenni di abbandono, ma attivare una serie di servizi per il rilancio un quartiere racchiuso tra il mare e monte Pellegrino.
A Palazzo Palagonia, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, è stata avviata la seconda fase del progetto Reinventing Cities, che interessa sei beni in cinque città italiane (uno a testa a Milano, Roma, Bologna e Palermo e due a Venezia) inclusa proprio l’ex Chimica Arenella: il prossimo step sarà la selezione della proposta più appropriata tra le quattro pervenute al Comune di Palermo, con parametri di valutazione che riguardano sia l’aspetto progettuale sia quello economico-finanziario, senza dimenticare la dimensione ambientale.
Le proposte ammesse alla fase 2 sono ‘Pst – I Love when a Program Comes Together’ di Barbara Mezzaroma, con il supporto dell’architetto Silvia Furlan e dell’esperto ambientale Andrea Costa; ‘I Parchi dell’Arenella – A New Community Hub’ di Ofer Zion Arbib, con l’architetto Mario Cucinella e l’ingegnere ambientale Gabriele Speciale; ‘Alchimia’ di Stefano Massarino con l’architetto Federico Florena e l’esperta ambientale Laura Maria Conti; ‘Arena Arenella’ di Paola Viganò, con l’architetto Peter Zoderer e l’esperto ambientale Sergio Settanni.
“La collaborazione con l’Agenzia nazionale del demanio ci ha consentito di selezionare fino a questo momento una serie di progetti destinati alla riconversione e al recupero di un’area che per la nostra città e per la rigenerazione urbana è strategica – sottolinea Lagalla, – Il vantaggio di questa procedura è che chi presenta i progetti si impegna a dare piena copertura economica. Il progetto è già assistito dalla copertura finanziaria del partenariato privato, quindi si coniuga un rapporto importante tra Agenzia nazionale del demanio, Comune di Palermo e soggetto privato che sarà considerato il più utile e conforme al modello di sviluppo della nostra città”.
Più complessa, spiega il sindaco, la procedura di bonifica e di pieno ripristino dell’area, gravata da un lungo periodo di degrado e incuria: “L’amministrazione comunale ha cercato di mettere in sicurezza l’area e ripulirla almeno superficialmente dai rifiuti: questo purtroppo è uno dei tanti esempi di inciviltà che caratterizzano alcuni comportamenti a Palermo. È chiaro che il tema della bonifica è incluso all’interno dell’attività che dovrà essere svolta dal vincitore del pubblico concorso”.
Per Carta si entra nella fase cruciale per il futuro dell’ex Chimica Arenella, in quanto “verrà approfondita la proposta tecnica progettuale e capiremo quali sono le idee più congeniali per i bisogni del quartiere: abbiamo messo a bando una proposta non solo per far diventare quell’area centrale in città, ma anche per far comprendere tutti quei servizi sociali, educativi, sportivi e ambientali a supporto del quartiere. Sarà un’area aperta, non recintata: nella seconda fase sarà fondamentale la solidità della proposta economico-finanziaria, perché questo bando permette di cercare non solo straordinari progettisti ma solidi investitori. È questo il motivo per cui abbiamo preso tempo per fare quest’addendum, che chiarisce sia ai partecipanti che alla commissione quali sono i criteri e l’equilibrio tra qualità dell’offerta progettuale e sostenibilità economica. C’è una parte importante di monitoraggio ambientale per cui anche gli effetti in termini di riduzione del carbonio e dell’inquinamento di quell’area devono essere tenuti in considerazione: tra le tre ipotesi ci sono l’acquisizione del bene, la concessione di alcune porzioni e il diritto di superficie; tutto ciò dipenderà dalle funzioni che i progettisti vorranno immettere”.
La data cerchiata in rosso sul calendario, spiega l’assessore, è quella del 18 luglio, in cui “si concluderà la seconda fase, dopodiché in autunno contiamo di avere i vincitori e poter cominciare a riqualificare l’area: le nostre linee guida chiedono l’eventuale utilizzo di usi temporanei. È ovvio che un’area così vasta non si trasforma in un attimo, quindi nel tempo in cui alcuni grossi progetti vanno in attuazione si possono utilizzare usi temporanei: così cominciamo a rianimare l’area mentre essa si sta trasformando, come avvenuto in altri casi analoghi. Il valore dato dagli uffici è di oltre 9 milioni di euro: tutti gli elementi che fanno parte dell’apertura dell’area al quartiere dovranno essere inseriti nella proposta e saranno elemento di valutazione; fondamentale sarà l’equilibrio tra funzioni pregiate e funzioni sociali, per permettere all’intera Arenella e non solo all’Ex Chimica di avere una rinascita”.
– Foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).





