lunedì 23 Febbraio 2026

L’Orchestra Sinfonica Siciliana propone un omaggio a Ravel

L’Orchestra Sinfonica Siciliana propone un omaggio a Ravel

PALERMO (ITALPRESS) – Un viaggio nell’immaginazione, tra suggestioni orientali e teatro della fantasia: l’Orchestra Sinfonica Siciliana dedica i concerti di venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 e sabato 28 febbraio alle ore 17.30, al Politeama Garibaldi di Palermo, nell’ambito della 66esima Stagione, a Maurice Ravel, tra i compositori più raffinati del Novecento musicale. Sul podio il direttore francese Frédéric Deloche con la partecipazione del mezzosoprano Majdouline Zerari interprete di Shéhérazade op. 41 e un ampio cast vocale per L’Enfant et les sortilèges, proposto con una mise en espace curata dalla regista Alessandra Panzavolta e le immagini del videomaker Vincenzo Mazzara. La prima parte del concerto è appunto dedicata a Shéhérazade op. 41, ciclo di tre liriche per voce e orchestra su testi di Tristan Klingsor. Composto tra il 1903 e il 1904, il lavoro nasce dall’interesse di Ravel per un Oriente immaginato e letterario, più evocato che narrato. I tre brani – “Asie”, “La flûte enchantée” e “L’indifférent” – costruiscono atmosfere sospese e sensuali, in cui la parola poetica si intreccia a una scrittura orchestrale di grande finezza timbrica. In “Asie” la voce si distende in un racconto visionario; “La flûte enchantée “si avvolge attorno a una linea strumentale dolce e sinuosa; “L’indifférent” chiude la raccolta con un clima rarefatto e malinconico.

La seconda parte è dedicata a L’Enfant et les sortilèges, “fantasia lirica” su libretto di Colette, rappresentata per la prima volta nel 1925 a Montecarlo. L’opera racconta la storia di un bambino capriccioso che, punito dalla madre, sfoga la propria rabbia sugli oggetti e sugli animali della casa, che prendono vita e si ribellano in una sequenza di quadri fantastici. Solo quando il bambino mostra compassione verso uno scoiattolo ferito, il mondo si riconcilia con lui, e tutto si conclude con l’invocazione finale “maman”. Il ruolo dell’Enfant è affidato ad Anna-Doris Capitelli (L’Enfant), affiancata da Chiara Tirotta (Maman, Tasse Chinoise, Libellule), Maria Caterina Vitaggio (Le Feu, La Princesse, Le Rossignol), Daniela Cappiello (Pastourelle, Chouette, Chauve-souris), Cristina Melis (Chatte, L’Écureuil, Bergère, Pâtre), Paolo Ingrasciotta (L’Horloge Comtoise, Le Chat), Rosolino Claudio Cardile (La Théière, Rainette, Petit Vieillard) e Hidenori Inoue (Le Fauteuil, Arbre). Partecipano inoltre I Solisti di OperaLaboratorio diretti da Fabio Ciulla e il Coro di Voci Bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, preparato da Riccardo Scilipoti. Dal punto di vista musicale, L’Enfant et les sortilèges è un vero caleidoscopio sonoro: Ravel attraversa jazz, ragtime, valzer e momenti corali, con una scrittura brillante e ironica, sempre sorretta da una orchestrazione raffinata e coloratissima. La produzione palermitana propone una mise en espace che valorizza la dimensione teatrale e coreografica del lavoro, in un dialogo costante tra canto, gesto e immagini.

La seconda parte è dedicata a L’Enfant et les sortilèges, “fantasia lirica” su libretto di Colette, rappresentata per la prima volta nel 1925 a Montecarlo. L’opera racconta la storia di un bambino capriccioso che, punito dalla madre, sfoga la propria rabbia sugli oggetti e sugli animali della casa, che prendono vita e si ribellano in una sequenza di quadri fantastici. Solo quando il bambino mostra compassione verso uno scoiattolo ferito, il mondo si riconcilia con lui, e tutto si conclude con l’invocazione finale “maman”. Il ruolo dell’Enfant è affidato ad Anna-Doris Capitelli (L’Enfant), affiancata da Chiara Tirotta (Maman, Tasse Chinoise, Libellule), Maria Caterina Vitaggio (Le Feu, La Princesse, Le Rossignol), Daniela Cappiello (Pastourelle, Chouette, Chauve-souris), Cristina Melis (Chatte, L’Écureuil, Bergère, Pâtre), Paolo Ingrasciotta (L’Horloge Comtoise, Le Chat), Rosolino Claudio Cardile (La Théière, Rainette, Petit Vieillard) e Hidenori Inoue (Le Fauteuil, Arbre). Partecipano inoltre I Solisti di OperaLaboratorio diretti da Fabio Ciulla e il Coro di Voci Bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, preparato da Riccardo Scilipoti. Dal punto di vista musicale, L’Enfant et les sortilèges è un vero caleidoscopio sonoro: Ravel attraversa jazz, ragtime, valzer e momenti corali, con una scrittura brillante e ironica, sempre sorretta da una orchestrazione raffinata e coloratissima. La produzione palermitana propone una mise en espace che valorizza la dimensione teatrale e coreografica del lavoro, in un dialogo costante tra canto, gesto e immagini. (ITALPRESS).

– foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana –

(ITALPRESS).

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