giovedì 26 Febbraio 2026

A Brancaccio avviati i lavori per la realizzazione dell’asilo nido “I piccoli di padre Puglisi”

A Brancaccio avviati i lavori per la realizzazione dell’asilo nido “I piccoli di padre Puglisi”

PALERMO (ITALPRESS) – Un punto di riferimento per i bambini del territorio, al fine di sottrarli all’influenza della criminalità e offrire prospettive importanti in termini di istruzione: dopo una serie di rallentamenti, soprattutto di natura burocratica, è stato avviato stamattina l’iter per i lavori di realizzazione dell’asilo nido I piccoli di padre Puglisi, situato nel cuore di Brancaccio e fortemente voluto dal beato assassinato da Cosa nostra nel 1993. La struttura è destinata ad accogliere sessanta bambini dai tre mesi ai tre anni di vita, mentre il completamento dei lavori è previsto tra fine 2026 e la prima metà del 2027. Obiettivo del plesso è guidare i più piccoli in un percorso educativo, sociale e culturale in un contesto notoriamente complesso: i primi passi nell’istruzione si alternano con momenti di svago e aggregazione. A fare da motore è il centro Padre Nostro, guidato da Maurizio Artale e da decenni riferimento centrale per i residenti a prescindere dall’età: alla cerimonia di avvio dei lavori, oltre allo stesso Artale, ha preso parte il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

“È un passo atteso da tempo – sottolinea il primo cittadino, – Quest’opera, concepita e avviata con una collaborazione a livello nazionale che ha fatto sì che il progetto potesse essere fruito dal Comune, ha trovato in passato un blocco che sembrava una maledizione. Il progetto era stato definanziato, noi abbiamo recuperato il valore economico necessario e garantito ulteriori risorse attraverso un finanziamento del Poc (Programmi operativi complementari, ndr) e una copertura ulteriore che con l’ultimo avanzo di amministrazione abbiamo potuto rendere disponibile: questo significa che abbiamo una copertura finanziaria totale, indipendentemente dal rispetto dei tempi che diventerebbero estremamente stretti rispetto alla fine di quest’anno, benché padre Pino Puglisi ci abbia abituato ai miracoli. I lavori teoricamente dovrebbero finire entro il 31 dicembre di quest’anno: non sono certo che questi tempi potranno essere rispettati, ma sono convinto che entro il 2027 potrebbero essere completati; l’asilo padre Pino Puglisi, oltre che un doveroso obbligo civico, è un impegno morale”.

Sempre a Brancaccio, aggiunge Lagalla, “la giunta ha deliberato in questi giorni la ripartenza dei lavori a completamento della scuola Franchetti, oggi intitolata a Sara Campanella: si tratta di un altro intervento che l’amministrazione sta restituendo all’area sud della città, dove sono state investite risorse maggiori che in qualunque altra area di Palermo”. Per quanto riguarda la piazza del quartiere, il sindaco evidenzia come “la realizzazione è un problema che non riguarda solo il Comune, ma un terreno di proprietà privata e un intervento della diocesi: tempo al tempo, stiamo cercando di dare risposte in tutta la città e in questi giorni sono partiti gli accordi quadro per gli interventi sulle buche stradali incrementate dal maltempo degli ultimi mesi; stanotte cominceranno i lavori per l’asfaltatura di via Crispi”. Più lunghi i tempi per la stazione Maredolce, i cui lavori al momento sono fermi: l’area, spiega Lagalla, “fa parte dell’articolato dossier che abbiamo aperto con Ferrovie dello Stato: è una loro competenza, ma in questo momento è stato ritenuto che la stazione non sia in grado di restare in esercizio a causa di problemi funzionali. Con l’apertura del passante ferroviario e del semi-anello inferiore chiederemo una maggiore frequenza delle linee dei treni, proprio per realizzare un servizio efficiente di metro-treno: speriamo di potere arretrare, rispetto alla Stazione centrale, l’area di partenza dello stesso metrotreno verso la città, il che significa riutilizzare quelle stazioni ad oggi in disuso fra la Stazione centrale e Bagheria”.

Per Artale l’asilo I piccoli di padre Puglisi “non ha solo un significato simbolico, ma è un segno tangibile per il quartiere: finalmente la gente vede che quest’asilo sorgerà. Per arrivare a questo punto siamo stati almeno sette anni a combattere con il territorio, che non lo voleva: c’era un’area franca in cui la gente faceva quello che voleva, quando gli abbiamo fatto capire le nostre intenzioni hanno aderito al progetto e oggi queste persone non solo sono presenti qui, ma hanno collaborato alla preparazione dell’evento; quello che dicono è ‘questo è l’asilo dei nostri bambini’. Per Brancaccio è una svolta: questo non è un quartiere come gli altri perché c’è la presenza importante del centro Padre Nostro, nato dal sogno di Pino Puglisi che in qualche modo assiste tutte queste persone”. Per quanto riguarda il parco Norman Zarcone, altro riferimento per il quartiere, il presidente del centro Padre Nostro racconta come “quando mi hanno proposto di gestirlo qualcuno, preso dall’invidia, si è risentito per il fatto che fosse tutto nostro: hanno voluto che lo gestissero altri e questo è il risultato. La dobbiamo smettere di invidiarci tra noi: abbiamo finalmente individuato la direzione e tutti la dobbiamo seguire, tranne chi si mette contro Pino Puglisi che non è solo un elemento importantissimo della chiesa, ma una persona cui è stata riconosciuta la medaglia al valore civile dal presidente della Repubblica; è un esempio sia per i laici sia per chi crede, era una persona che viveva il territorio”.

Se fosse presente alla cerimonia di avvio dei lavori dell’asilo, conclude Artale, “direbbe ‘non me l’aspettavo che il mio sacrificio potesse dare origine a tutto questo’: da 33 anni questo territorio e tutte le sedi del centro Padre Nostro sono presidiati giornalmente, se oggi siamo qua è perché la Provvidenza ha messo su un gruppo di persone da tutta Italia che ha dato i suoi fondi per fare un asilo a Brancaccio”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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