È iniziato all’alba di oggi, 14 aprile 2026, lo sciopero di cinque giorni proclamato dal Comitato trasportatori siciliani. Un’adesione che, secondo le prime stime del segretario Salvatore Bella, sfiora il 90%, segnando una paralisi quasi totale delle attività di carico e scarico merci nei principali scali marittimi siciliani. Al centro della disputa c’è il cosiddetto “combinato disposto” tra il rincaro dei carburanti e l’impatto della tassa ETS (Ecogreen). Secondo il Comitato, le normative ambientali europee si sono tradotte in un balzello insostenibile: circa 400 euro in più a viaggio per l’imbarco sui traghetti, un costo che le compagnie di navigazione avrebbero interamente scaricato sugli autotrasportatori. Sullo sciopero abbiamo sentito Francesco Caruso, rappresentante del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina.





