“Il grido d’allarme che si leva da Termini Imerese stride con le scelte compiute negli ultimi anni. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maria Terranova, nulla ha detto sull’ampliamento degli impianti di trattamento dei rifiuti non sollevando alcuna obiezione al riguardo, salvo poi attaccare le politiche regionali sui rifiuti proprio nel momento dell’emergenza”, a dichiararlo sono il senatore di FdI e coordinatore provinciale Raoul Russo congiuntamente a Totò Burrafato, coordinatore dei meloniani a Termini Imerese.
“Negli ultimi anni – aggiungono – abbiamo assistito a inaugurazioni e annunci legati proprio al potenziamento di questi impianti. Oggi, però, la realtà presenta il conto: circa 200 tonnellate di rifiuti indifferenziati saranno accumulate nell’area industriale, a ridosso di un porto sempre più destinato, anche per scelte dell’amministrazione comunale in carica, quasi esclusivamente al traffico commerciale. Una situazione che oggi non può lasciar spazio alla sorpresa. Le scelte compiute nel recente passato hanno reso Termini Imerese uno sbocco naturale di un’emergenza rifiuti determinata sia dalla crisi degli impianti, sia dalle tensioni internazionali.
La coerenza è un valore e non si può prima avallare un modello per poi denunciarne le conseguenze. Serve chiarezza e assunzione di responsabilità, evitando inutili e tardive lacrime di coccodrillo”, concludono.





